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Il dosaggio sbagliato trasforma il progresso in regresso

La natura ha fatto per centinaia di millenni un lavoro da Dio conservando il giusto rapporto numerico tra prede e predatori. Poi la crescita dei predatori nella razza umana, istigata da cultura, politica e finanza, a colpi di lauree e Master “ha rubato braccia alla Terra”, (milioni dì addetti sottratti ai lavori manuali) generando uno squilibrio numerico ed economico ormai insanabile fra pensatori e lavoratori.E di conseguenza, Immigrazione selvaggia per tamponare la carenza di lavoratori manuali e fuga di cervelli per smaltire l’esubero di laureati di tutte le razze, prodotti dissanguando i contribuenti per finanziare Il carrozzone esagerato e ingovernabile della cultura.E a livello mondiale, l’impoverimento di contadini, pastori, pescatori, boscaioli e artigiani, ha generato un collasso dei sistemi economici in tutti i duecento stati del mondo, prime potenze mondiali comprese: America, Cina, Russia e Giappone.

di Franco Luceri | 11 Luglio 2026

La natura ha fatto per centinaia di millenni un lavoro da Dio conservando il giusto rapporto numerico tra prede e predatori. Poi la crescita dei predatori nella razza umana, istigata da cultura, politica e finanza, a colpi di lauree e Master “ha rubato braccia alla Terra”, (milioni dì addetti sottratti ai lavori manuali) generando uno squilibrio numerico ed economico ormai insanabile fra pensatori e lavoratori.E di conseguenza, Immigrazione selvaggia per tamponare la carenza di lavoratori manuali e fuga di cervelli per smaltire l’esubero di laureati di tutte le razze, prodotti dissanguando i contribuenti per finanziare Il carrozzone esagerato e ingovernabile della cultura.E a livello mondiale, l’impoverimento di contadini, pastori, pescatori, boscaioli e artigiani, ha generato un collasso dei sistemi economici in tutti i duecento stati del mondo, prime potenze mondiali comprese: America, Cina, Russia e Giappone. E sta dimostrando senza ombra di dubbio che la cultura malgovernata non aggiusta i sistemi sociali più della politica e della Finanza, anzi a qualunque sistema assesta il colpo di grazia mortale.
E non è un problema solo umano.In qualunque razza di esseri viventi, cambiare velocemente il rapporto numerico tra prede e predatori, uccide prima le prede e poi retrocede i predatori alla condizione di prede, perché finiscono per sbranarsi a vicenda.
Questa regola non ha eccezioni. Che si tratti di razza umana, animale, vegetale, virale o batterica, non fa differenza.Tutto ciò che altera il fisiologico rapporto numerico tra “prede” create per servire  e “predatori” per servirsene, trasforma la salute in malattia e la pace in guerra.
Prima che inventassero i prof, l’umanità era più portata a “fare per capire”, chè a studiare per sapere. Perché studiando si diventa bravi analisti della realtà, mentre agendo sbagliando e correggendo si finisce per capire come conservare le cose con un rapporto costi benefici sostenibile ed ecocompatibile. Come dire in buona salute.Ecco perché passando dai lavoratori che capiscono, agli intellettuali che al meglio “sanno di non sapere”, siamo passati da una popolazione ricca, (in Italia,  negli anni sessanta e settanta, molti contadini pastori pescatori e artigiani hanno mantenuto agli studi e laureato da 2 a 5 figli) ad una ricca di pensatori ma povera di imprenditori onesti e produttivi per assumere lavoratori, pagare salari e pagare tasse necessarie a finanziare la scuola e il buon funzionamento dello Stato. Quindi l’istruzione, alterando la composizione delle classi sociali (rubando braccia ai lavori manuali) condanna lo Stato a subire l’immigrazione, la fuga dei cervelli, e l’indebitamento crescente e impagabile.
Se con gradualità, (rispettando i tempi di assestamento del sistema) modifichi la composizione delle classi sociali, aggiungendo nuovi soggetti produttivi migliori la qualità della vita dell’intera comunità. Ma se accresci il numero dei pensatori, in automatico riduci il numero dei lavoratori che devono produrre la ricchezza necessaria a mantenerli. Quindi destabilizzi il sistema, impoverisci l’economia, e costringi gli imprenditori a sfruttare, rubare, evadere, inquinare, e lo stato ad attingere risorse via indebitamento, per non rischiare default e guerra civile.
E per avere un’idea di che razza di pandemia ha sterminato le prede e moltiplicato I predatori leggetevi questi numeri.Un laureato che con i suoi servizi deve aiutare i lavoratori manuali a produrre ricchezza per la loro famiglia e per le famiglie dei laureati, non ha nemmeno due clienti da servire, perché manca all’appello un milione di lavoratori, per arrivare ad un rapporto 2 a 1. Attualmente siamo 1,8 a 1
Secondo voi, in Italia e in Europa, dove nessuno vuole immigrati, e nessuno vuole integrare quelli che ci sono: il rapporto numerico lavoratori – professionisti: 1,8 a 1,    è da stato di diritto o da manicomio criminale? Posto che 24 secoli fa, i pensatori erano il 2% della popolazione. E quindi il rapporto fisiologico era di 50 a 1?
Cosa volete che faccia di onesto in Italia un professionista se le sue risorse economiche derivano dalla produttività di ricchezza di un numero costantemente decrescente di lavoratori, il cui rapporto numerico in ventiquattro secoli è crollato da: 50 a 1  a  1,8 a 1. Praticamente una decomposizione speriamo curabile delle classi sociali.

Franco Luceri

Pubblicato in : Editoriale

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

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