Temo che Matteo Renzi sia intenzionato a bere fino in fondo, e nel peggiore dei modi, l’amaro calice della sconfitta. Il risentimento nei confronti della minoranza e persino il preannuncio di una dura resa dei conti, rinviata e ineludibile, sono state a mio avviso le cose più evidenti emerse dall’intervento tenuto alla Direzione PD. Per il resto ha prospettato due ipotesi che sembrano piuttosto colpi di assaggio, in attesa di individuare (o scoprire) la vera linea. La prima è il governo sostenuto da tutti i partiti (o quasi); oppure elezioni immediate: proposte legittime ma impossibili.
Probabilmente Renzi non succederà a se stesso. Cioè non accetterà un reincarico. Ma non potrà sottrarsi alla responsabilità di sostenere un governo di più o meno lunga durata: pochi mesi per mettere a punto il sistema elettorale per entrambi i rami del Parlamento dopo la sentenza della Corte Costituzionale prevista a gennaio; o, addirittura, fino al termine della legislatura.
Ma se non resterà in campo come presidente del consiglio, Renzi, a quanto si è capito, non pensa minimamente a lasciare la segreteria del PD. E proprio questo potrebbe, alla lunga, trasformare l’esito del referendum da sconfitta a catastrofe. Perché il PD difficilmente troverebbe la via della riconciliazione interna. Lo ha già detto lui stesso con quell’accenno fatto in direzione alla necessità di un chiarimento che, si è capito, non sarebbe fatto per unire.
Renzi ha talento ed è giovane. Si farà ancora più male se si ostinasse a cercare una immediata rivincita, interpretando gli umori della sua cerchia più stretta. Molti renziani hanno bisogno di lui per sopravvivere politicamente. Io mi auguro, invece, che Renzi tenga fede a ciò che ha sempre promesso che avrebbe fatto in caso di sconfitta. Caro Matteo: molla tutto e tutti. Non hai bisogno di controllare qualche spicchio di rappresentanza politica che si ridurrebbe sempre di più logorandoti in pari misura. Molla, e sarai sempre sullo sfondo come una risorsa possibile. Sarai richiamato alla prima situazione senza sbocco. Lo farai ancora giovane e senza che la tua spavalderia, il tuo coraggio ed il tuo smisurato ego varchino il confine dell’arroganza.
Nicola Cariglia

Sull’aereo, e’ vero o no che il precedente era vecchio e per i lunghi viaggi (come negli Usa) doveva fare scalo per fare rifornimento, oppure deve atterrare per vetri scheggiati (segno evidente di una tenuta strutturale poco affidabile), come nel link?
In ogni caso l’aereo e’ in leasing.
http://www.ilgazzettino.it/esteri/aereo_renzi_finestrino_rotto_brasile_scalo_obbligato-1557351.html
Caro Luciano,
Il comportamento civile se un aereo deve atterrare per vetri scheggiati, è cambiare i vetri e tenere l’aereo, non cambiare l’aereo.
Il leasing serve per comprarsi la Porsche agli evasori, hanno tutti stigmatizzato il risparmiare sugli altri di Renzi, per spendere e spandere per se stesso, il cosiddetto metodo MPS!
Poi perché ha così fretta di andare in America, sarà mica che la scelta dell’aereo così caro sia stata lì foraggiata?
Caro Luigi ?,
io lavoro sulle notizie, e poiche’ ci fatico mi rattrista, prima ancora che infastidire, la produzione sterminata di bufale … chi c’e’ dietro, perche’ partono a razzo nello stesso momento? … FB e’ il veicolo privilegiato di questo tipo di attacchi, e ora che Renzi lo e’ di meno e’ partito quello contro Mattarella, che sarebbe collegato ai mafiosi.
Chi vuole lo sfascio, di cui uno dei modi oggi per conseguirlo e’ usare senza risparmio i mestatori, i moderni squadristi?
Sull’aereo io ne sapevo poco o niente, mi sono bastati 5 minuti per ricostruire l’essenziale … quell’aereo non era sicuro … un finestrino cede, io scrivo “segno evidente di una tenuta strutturale poco affidabile”, tenuta strutturale, ripeto, e lei scrive “atterrare e cambiare i vetri e tenere l’aereo”. Lei ci salirebbe su un aereo che presenta problemi di tenuta strutturale?
E poi “fretta di andare in America”, e via con l’insinuazione … cosi’ non ne usciamo, mi pare evidente, anche se qualcuno qualche vantaggio “particulare” ne trarra’ di certo.
Mi stia bene.
Caro Luciano,
Ho il brevetto pilota Svizzero d’aereo col record ai miei tempi, di votazione nei quizz sicurezza e quello di pilota di elicottero Italiano, con un esame mediocre perché fatto in vecchiaia…ma un finestrino scheggiato NON è un problema strutturale salvo abbia sempre ragione il capo specialmente dopo che ha preso paura, cerchiamo di non essere ridicoli, per le macchine si chiama assicurazione parabrezza.
Dire che la Corte dei Conti debba spulciare spese abnormi non è una insinuazione ma un richiamo al dovere.
Rennzi non è il problema, i problemi sono un aereo da pagare che la Corte dei Conti dovrebbe spulciare e sopratutto un Presidente diventato tale, solo col voto di Renzi e che ha tutte le altre forze politiche ostili, prepariamoci al peggio del peggio, riempite la dispensa e visitate il vostro armiere di fiducia.
Mi sembrano considerazioni giuste e calibrate.
Solo che Renzi non puo’ lasciare il PD e ritirarsi in campagna, e non solo perche’ la campagna non rende piu’ nulla (non scherzo, ne so qualcosa, i miei olivi con questi inverni poco freddi sono preda della mosca, che sopravvive facilmente) ma perche’ il PD non e’ lui e lui non vuol farsi un PD su misura, ma senza il PD sarebbe poco piu’ di zero.
Per dirne una Franceschini e l’ex-sinistra DC contano molto piu’ di lui.
Ma se riesco -e se non crea troppi problemi di sonno a qualcuno che vorrebbe ridurre al Vernacoliere la politica- ci scrivo su qualcosa…
Vorrei attirare l’attenzione su Emiliano del PD, la sua intervista è un manuale di saggezza e verità.
Trovate l’intervista integrale su diversi quotidiani, tra cui “Il fatto quotidiano”.
Il Re è nudo.
L’invito fatto a Renzi di mollare e restare sullo sfondo, può trasformarsi in una deriva peronista, che qualche anno fa paventai e ne fui criticato, ma che oggi ho sentito riproporre. Credo comunque che chiunque sia chiamato a formare il governo, o istituzionale o di scopo, sarà sempre un Renzi bis. Il problema è uno solo: smantellare il PD senza se e senza ma.