Con la fine della lunga stagione elettorale e con l’ultima spallata che il popolo italiano ha dato con il referendum a Bossi ed a Berlusconi inizia una nuova stagione che vedrà un processo di scomposizione di entrambi i poli – centrodestra e Unione – ed un successivo processo di composizione di nuove coalizioni di partiti. L’area laica, liberale e socialista che è terza forza (ma non terzo polo) rispetto ai due poli oggi dominanti (ed in via di scomposizione) deve incalzare questo processo. Un PROGETTO “minimale” LIBERAL/SOCIALISTA di una decina di punti frutto del lavoro della massima unità possibile delle forze dell’area laica, liberale e socialista dovrà essere “offerto” preliminarmente al centrosinistra come condizione inderogabile per innestare il ramo laico, liberale e socialista in un nuovo centrosinistra costituendo. L’elaborazione di questo progetto liberal/socialista non può essere rinviato ulteriormente e deve essere terreno di lavoro contestualmente alla realizzazione del nuovo soggetto laico liberale e socialista. Che ci sia un ritorno alla politica: Siamo stufi di sentire parlare meramente di “unità Socialista” senza contenuti e a patto che chi deve dirigerla è sempre, guarda caso, chi la propone contro chi propone, più o meno, la stessa unità socialista.
Gino Di Maro

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