• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il Dio della guerra di Donald Trump e il Dio della pace di Leone XIV

Il conflitto in Medio Oriente porta con sè tempi duri, anche per Dio purtroppo. Da una parte il Dio della guerra tirato in ballo dal Segretario della Guerra americano Peter Hegseth nelle conferenze stampa sull’andamento delle operazioni militari. Dall’altra il Dio della pace nelle parole pronunciate da Papa Leone XIV: «Questo è il nostro Dio: Gesù, Re della pace. Un Dio che rifiuta la guerra». E intanto Donald Trump ha chiesto al Congresso di aumentare le spese militari

di Paolo Bergamaschi | 12 Aprile 2026
Il presidente Donald Trump insieme al segretario alla Guerra Peter Hegseth presso la base del Corpo dei Marines di Quantico

Nel gennaio del 2025 Peter Hegseth è stato nominato da Donald Trump Segretario alla Difesa, carica equivalente a quella di ministro nei governi dei Paesi europei. Nell’audizione di conferma al Senato tanti sono stati i dubbi sollevati nei suoi confronti per il suo controverso passato e la discutibile competenza sia da esponenti dell’opposizione democratica che da repubblicani. Alla fine il voto del vice-presidente JD Vance è risultato decisivo per rompere un imbarazzante muro contro muro.

Nel settembre dello scorso anno con un ordine esecutivo Trump ha cambiato il nome del Dipartimento della Difesa del governo americano in Dipartimento della Guerra con conseguente cambio anche del nome della carica ricoperta da Peter Hegseth che oggi si pregia del titolo di Segretario alla Guerra. Cinicamente logico, quindi, che il Segretario alla Guerra si occupi di questioni belliche e che agisca di conseguenza. Quello che non è affatto logico, tuttavia, è l’aura di sacralità che Hegseth sta cercando di creare attorno al suo mandato trasformandolo in missione divina.

Chi segue in lingua originale le conferenze stampa che il Segretario alla Guerra tiene regolarmente per fare il punto delle operazioni militari in corso in Medio Oriente non può non avere notato l’insistenza e l’impudenza con le quali viene tirato in ballo il nome di Dio. «Possa Dio Onnipotente continuare a benedire le nostre truppe in questa battaglia. Al popolo americano chiedo di pregare per loro ogni giorno in ginocchio, insieme alle vostre famiglie, nelle vostre scuole, nelle vostre chiese, nel nome di Gesù Cristo…». «La provvidenza del nostro Dio onnipotente veglia su quelle truppe, e noi siamo determinati a portare a termine questa missione….». Sono solo un paio delle citazioni più sconcertanti. Durante una funzione religiosa pubblica si è spinto addirittura oltre chiedendo di pregare affinché si scateni una «violenza travolgente» contro i nemici in Iran e altrove nel nome di Gesù Cristo.

Come hanno evidenziato i media anglosassoni, non sembrano affatto occasionali le parole pronunciate pochi giorni dopo da un altro illustre cittadino americano, Papa Leone XIV. «Questo è il nostro Dio: Gesù, Re della pace. Un Dio che rifiuta la guerra, che nessuno può usare per giustificare la guerra, che non ascolta la preghiera di chi fa la guerra e la rigetta dicendo: “Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue”», ha detto il pontefice durante la sua omelia della domenica delle Palme. Anche se non citato espressamente, le frasi del Papa suonano come una presa di distanza risoluta da quelle di Hegseth.

Le posizioni appaiono agli antipodi, eppure si fa riferimento allo stesso Dio cristiano come se rappresentasse due divinità distinte: da una parte il Dio della guerra, dall’altra il Dio della pace. Per i credenti un dilemma atroce e inconciliabile, per gli atei e gli agnostici una conferma dell’inaffidabilità della religione. Per l’opinione pubblica americana un Dio fazioso a seconda dell’appartenenza alla sponda repubblicana o democratica.

Sono tempi duri per tutti, anche per Dio, purtroppo, il cui disegno, pur avvolto nel mistero, si presume non coincida con quello di Washington. Non contento, intanto, della distruzione, del numero di vittime innocenti e della sofferenza, oltre alla instabilità, che sta seminando ovunque, in particolare in Medio Oriente, Donald Trump ha chiesto al Congresso di aumentare le spese militari dall’attuale trilione di dollari circa a un trilione e mezzo. La guerra contro l’Iran non sta andando nel verso giusto nonostante le dichiarazioni trionfanti del presidente americano e dell’invasato di Dio Peter Hegseth. Contrariamente a quanto affermano i due, a Teheran non c’è stato alcun cambio di regime, i 460 chilogrammi di uranio arricchito sono ancora dove erano, le capacità missilistiche iraniane sono state solo amputate e lo stretto di Hormuz rimane sotto lo stretto controllo dei Pasdaran.

Le monarchie del Golfo fremono impaurite, l’Ue per bocca dell’Alta Rappresentante Kaja Kallas dichiara che questa non è la sua guerra ma si guarda bene dal contraddire apertamente l’inquilino della Casa Bianca. Non rimane che la Cina, l’unica che, attraverso la paziente mediazione guidata del Pakistan, è in grado di sbloccare la situazione. In gergo sportivo si chiama autogol. Paradossalmente proprio lo scenario che l’attuale amministrazione americana avrebbe preferito evitare.

Paolo Bergamaschi

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Paolo Bergamaschi

Paolo Bergamaschi è nato a Viadana (MN) e ha vissuto per anni a Bruxelles. Ha lavorato per 25 anni come consigliere politico presso la Commissione Esteri del Parlamento Europeo. Veterinario di professione, collabora con riviste, siti web e quotidiani con reportage e analisi di questioni europee e avvenimenti internazionali. E’ spesso ospite di programmi radiofonici che trattano di politica estera. E’ musicista e cantautore con sei cd all’attivo. Ha pubblicato Area di Crisi-Guerra e pace ai confini d’Europa (La Meridiana, 2007), Passaporto di Servizio (Infinito edizioni, 2010), L’Europa oltre il muro (Infinito edizioni, 2013), Terre d’Oriente (Infinito edizioni, 2017) e Terre di Nessuno (Infinito edizioni, 2020).

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti