Negli incontri con Mustafa in preparazione del suo lancio come candidato a Sindaco, uno di noi in tono scherzoso gli disse ” meglio sarebbe tu cambiassi nome …meglio sarebbe Lorenzo o Dante”
Diciamoci la verità: quando sono andati alle elezioni candidati sindaci, alcuni risultando anche molto apprezzati, senza aver fatto esperienze amministrative o di governo,. nessuno ha scatenato una bagarre come quella cui assistiamo per Mustafa.
L’impressione sgradevole è che il “prima gli italiani” di Salvini abbia contagiato anche altri, oltre che i Leghisti di Pontida.
Questo giovane che si dichiara ed è fiorentino al 100 per 100% fa rizzare il pelo. Tutto quello di cui soffriamo, disoccupazione, tagli alla sanità, difficoltà dei bilanci familiari è colpa degli immigrati. Se non è immigrato lui lo erano i genitori quindi è indirettamente colpevole.
Ha frequentato le riunioni dei Fratelli d’Italia: quando ha scoperto che erano razzisti si è allontanato e lo ha detto a viso aperto.
Eppure la verità su alcuni rimbalza.
Nessuno lo attacca sul programma, sui contenuti …no , l’attacco è sulla persona …..ovviamente chi lo attacca non lo conosce.
Firenze non è razzista e Salvini rimarrà fuori dalla porta di Palazzo Vecchio, questo è sicuro. Ma che nessuno della sinistra ufficiale abbia risposto mi meraviglia e mi dispiace.
Eppure da quelle parti è noto che il colore della pelle non tinge.
Graziano Cioni

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