
Una serie di indicatori riguardanti il futuro dei giovani desta preoccupazione. Uno degli elementi che destano preoccupazione è l’uso dello smart, che non a caso è stato bandito dalle scuole; i ragazzi non potranno usarlo durante le lezioni. L’uso dello smart prima dei 12 anni, l’età di formazione della corteccia cerebrale, può provocare l’insorgere di tumori. Se lo smart viene usato frequentemente, fin da bambini in modo compulsivo, a 20 anni rischia di far ammalare i giovani di demenza o di alzheimer.
Davide Casaleggio, nel corso di un dibattito svoltosi su La 7 ha citato un dato statistico a dir poco preoccupante: dal 1994 si registra la diminuita capacità di accrescimento dell’intelligenza degli italiani. Tutto questo riportato da Casaleggio che “si è nutrito a pane e informatica” assume un’importanza, che va al di là delle fonti autorevoli alle quali abbiamo attinto.
Il dato è tratto da uno studio iniziato nel 1905, che evidenzia il fatto che anno dopo anno, dall’inizio del secolo scorso, gli italiani sono diventati più intelligenti; poi dal 1994 l’inversione di tendenza e la continua crescita dell’analfabetismo. L’uso dello smart è pericoloso e lo è ancora di più se usato in spazi ristretti come i mezzi pubblici.
Nell’ambito della sanità c’è preoccupazione per lo stato di ignoranza dei giovani. Un ragazzo su cinque non conosce il proprio medico di famiglia; oltre il 50% non sa che cos’è il ticket sanitario. Più del’80% di giovani di ultima generazione, non hanno mai usato il Fascicolo Sanitario Elettronico, nonostante la naturale inclinazione dei ragazzi per l’informatica. Per contro, 4 adolescenti su 10 utilizzano tutti i giorni strumenti di intelligenza artificiale come ChatGPT.
Noi stiamo vivendo una rivoluzione digitale, non accompagnata da un’adeguata formazione all’uso critico e consapevole, soprattutto in ambito sanitario. I dati che abbiamo riportato arrivano dalla benemerita e qualificata Fondazione Gimbe, presieduta da Nino Cartabellotta.
Di fronte alle prospettive così incerte per i giovani, che fare?
I genitori devono riprendere il loro ruolo ed aiutarli a maturare.
Insegnare loro la differenza che c’è fra il dare una letta a un documento ed esaminarlo, soppesando riga per riga.
E poi facciano studiare i figli sui libri e non scorrere qualche nozione sullo smart. I genitori possono svolgere un ruolo importante.
Roberto Fronzuti

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