
“Nei confronti dell’Ucraina alimentiamo amicizia sincera e convinta. L’Italia è ferma nel sostegno al popolo ucraino. E l’intensificarsi dei crudeli bombardamenti russi contro la popolazione e le infrastrutture civili rafforzano la nostra determinazione di stare a fianco dell’Ucraina. Al contempo, cerchiamo ogni possibile spiraglio per concludere questa drammatica vicenda” ha sottolineato il presidente Mattarella che ha anche ribadito il sostegno all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea: “Auspico che si aprano presto i negoziati”.
“Auspico che si aprano presto i negoziati” ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale Zelensky. Il capo dello Stato ha aggiunto che, “come ha affermato la dichiarazione del vertice Nato, la sicurezza ucraina si indentifica con la sicurezza europea, contro chi vorrebbe tornare a una concezione di predominio dei rapporti tra gli Stati, facendoci fare un salto all’indietro di quasi un secolo”. Infine, ha detto che occorre rendere più difficile l’aggiramento delle sanzioni da parte delle imprese private. Prenderà il via domani al Centro Congressi La Nuvola di Roma la “Conferenza per la ripresa dell’Ucraina” (Urc2025), co-organizzata dai governi italiano e ucraino. “Saranno presenti circa 5.000 partecipanti”, riferisce la Farnesina in una nota. “Tra questi circa 100 delegazioni governative e 40 di organizzazioni internazionali, incluse le principali banche di sviluppo, 2mila aziende e rappresentanti di autonomie locali e società civile, oltre 500 giornalisti accreditati”. Papa Leone XIV ha ribadito a Zelensky, durante il loro colloquio a Castel Gandolfo, l’offerta del Vaticano quale sede dei negoziati per il cessare il fuoco e poi la pace definitiva in Ucraina. Il leader ucraino ha poi dichiarato ai media vaticani: “E’ una questione molto importante, ne abbiamo parlato. Naturalmente vogliamo che questa guerra finisca, e naturalmente contiamo molto sul Vaticano, che il Vaticano e Sua Santità possano aiutarci con un luogo di incontro ad alto livello, per finire questa guerra. La commissaria presidenziale russa per i diritti umani, Tatyana Moskalkova, ha detto di avere inviato una lettera a Papa Leone XIV per chiedere l’assistenza del Vaticano per il ritorno di 30 cittadini russi prelevati dalle truppe di Kiev dalla regione russa di Kursk che attualmente sono tenuti in quella ucraina confinante di Sumy. La notizia dell’appello coincide con il colloquio a Castel Gandolfo tra il pontefice e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, incentrato tra l’altro sul ritorno dei bambini ucraini che le autorità di Kiev accusano Mosca di avere deportato in Russia. A quanto si apprende a Bruxelles, nella riunione tra gli ambasciatori presso l’Ue di ieri non è stato ancora raggiunto nessun accordo sul 18esimo pacchetto di sanzioni Ue contro la Russia, a causa del blocco della Slovacchia, nonostante i colloqui “buoni e produttivi” con la Commissione. Otto civili sono deceduti a causa degli attacchi sferrati ieri dalle forze russe nella regione del Donetsk, nell’Ucraina orientale. Lo hanno riferito le autorità di Kiev.
La decisione degli Stati Uniti di riprendere la fornitura di armi all’Ucraina ”non contribuisce a una soluzione pacifica e diplomatica” del conflitto in corso dal 24 febbraio del 2022. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. ”Ciò che si può dire con certezza è che il continuo rifornimento di armi al regime di Kiev non sta facilitando una soluzione pacifica al conflitto, per usare un eufemismo, mentre questo è ciò che la comunità internazionale, incluso l’Occidente, chiede”, ha sottolineato Zakharova. Mosca prevede che si terrà un terzo ciclo di negoziati tra le delegazioni di Russia e Ucraina e che il dialogo continuerà. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “Sapete che un certo lavoro è già stato svolto: si sono tenuti due round molto difficili. Ci aspettiamo che si tenga il terzo e che il dialogo prosegua”.
La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sarà oggi a Roma per partecipare al forum industriale Italia-Francia e alla Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina. Von der Leyen parteciperà inoltre alla riunione del gruppo dei volenterosi e incontrerà il senatore americano, Lindsey Graham. E i ricchi diventano più ricchi, i poveri più poveri.
Giuseppe Basilico

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