
Dopo il NO vincitore e mentre i treni continuano ad avere orari liberi, i cantieri dell’alta velocità battono record di ritardi, il nostro Ministro di non so cosa è andato glorificare Orban il grande, amico di Putin e a tutti gli effetti miglior alleato dell’imperatore Biondone, che vuole l’Europa divisa, perché è ben certo che unita può fare un c….tanto a tutti. In sommatoria semplice, cacciando gli infiltrati, diverrebbe la più grande potenza economica del mondo, alla faccia del suo American First.
Un ministro del genere può far parte di un governo che abbia una minima credibilità in Europa?
Dimessi Del Mastro e Santanchè, mi perdoneranno, inutili nel loro ruolo e paritariamente da dimessi, servirebbe un cambio di marcia sostanziale.
Mentre Merz in Germania ha compreso che se i tedeschi vendono meno automobili, le stesse fabbriche possono costruire droni e missili senza affondare il viso nel deretano dell’incendiario e creando posti di lavoro ancor più qualificati degli attuali (quei 4 gatti che avranno letto il mio articolo di un paio di mesi fa ricorderanno), Macron sta intuendo che con la grandeur francese farà poca strada e si sta allineando comprendendo l’enorme opportunità, Sanchez è prontissimo sin dalla risposta fulminante data all’esibizionista muscolare, il nord Europa corre sul progetto, noi abbiamo un governo evaporato dopo un NO tutto politico.
Nessun piano industriale, Urso non sa nemmeno da che parte si inizia a scriverlo, nessun no secco a Trump salvo negare oggi uno scalo a Sigonella di un bombardiere.
Nessun si convinto ad un Europa federale vera e soprattutto questo Ministro, che si è presentato la camicia verde al funerale di Umberto Bossi, comunque la si pensi un uomo che ha mantenuto lealtà alla sua linea sino alla fine, sonoramente fischiato da una maggioranza assordante dei presenti al grido di traditore. Chi lo fischiava era leghista, non sporco comunista.
Salta di qua e salta di là per raccattare qualche voto non sa neanche lui dove sta. Non lo chiamerei traditore, direi che si è perso nella sua grande confusione: dai migranti, al ponte (dopo il no ha fatto un giretto anche a Messina), a Vannacci…. non ha fatto centro nemmeno al tiro a segno della sagra di Pontida e ora con l’accoppiata con Orban non è più difendibile nemmeno dai suoi.
Vogliamo perdere anche questo treno incredibilmente positivo involontariamente elargitoci da Trump? Non siamo ancora sulla strada verso la stazione, diamoci una mossa.
Dall’altra parte, a sinistra, viaggiano alla velocità dei paguri e con l’arguzia degli asini.
Fare le primarie significa dividere il “campo largo” ancor prima che esista. Siamo ancora all’ovulo e allo spermatozoo e già pensano a come bastonarli al microscopio.
Un tempo, bellissimo, i leader uscivano dal basso delle feste popolari, applauditi e spinti dall’affetto delle persone, ora ti calano Conte e la Schlein e se non bastasse si unisce anche l’ex Agenzia delle Entrate.
La Schlein arriva da uno scherzo: decine di amici buontemponi sono andati allora a votarla consegnando due euro e la carta d’identità per fare uno scherzo al PD che ha aperto le primarie anche a non iscritti. Permettetemi: una enorme cazzata. Questa Signora non ha nessun merito per la vittoria del NO e nemmeno Conte. Chi ha proposto questo quesito si è fatto male da solo, parlavano da invincibili, usavano imperativi, comandi reali e le persone, soprattutto i giovan, hanno inteso il pericolo.
La Schlein parla, non si capisce bene di cosa, non si sente, sembra una supercazzola, meno comica di quelle del ministro Urso, ma sempre vuota, staccata dalla realtà. Non c’è cuore, autorevolezza, meglio Bonaccini, scomparso nelle nebbie del nord, ma forse meglio altri, la sindaca di Genova, Rosy Bindi, qualcuno che sappia qualcosa ci sarà in questo agglomerato mai ben definito.
Conte invece gioca: a lui è piaciuto molto il gioco di fare il primo ministro e vuole rifarlo. I contenuti, il numeri di voti, le cose che contano…lui vuole giocare a quello. Non escludo un nuovo incontro con Salvini a cui invece piace giocare a fare il Ministro dell’interno, difendere i confini da pericolosi affamati che arrivano, se hanno la fortuna di non annegare, con i gommoni bucati e quattro stracci.
Basta trovare un terzo che voglia fare per esempio il ministro degli esteri, Taiani e nella sommatoria potrebbero anche riuscire fare un governo senza pestarsi i piedi e giocando al loro gioco preferito….e mi raccomando cari Italiani che abitate nei grattacieli di Dubai, state al sicuro sul sofà lontani dalle finestre, ho detto chiaramente a questi disgraziati di deporre le armi, ma non mi hanno ascoltato.
Fiorenzo Da Ros

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