Viviamo in condizione di iperpossibilità. Basta avere i contatti giusti.
Milioni di scelte, in bella mostra sugli scaffali, con i cartellini ammiccanti di sconti, tre per due, prima qualità. Cosa vuoi farne dei tuoi giorni? Scrivi, insegna, recita, investi, produci. Studia, ricerca. Sfoggia vita, morte e miracoli di un vino, ammorbando i tuoi assetati commensali.
Qualsiasi aspirazione, o progetto, o semplice voglia, ti pone davanti ad un bivio: la strada sterrata, piena di foglie morte, dove da un momento all’altro può sbucare un bandito e lasciarti spoglio, dove non sai quale traversa imbroccare; dove può succederti di tutto, persino di trovare quel che cerchi. Oppure, l’autostrada, bella, confortante e piena di luce. Si paga il pedaggio e via.
Le scuole private, esageratamente settoriali, che ti insegnano a cucinare piemontese come a gestire fondi comunitari. Magari entrambe le cose. Paga e ti sarà dato. E non perché, alla fine, ne uscirai più qualificato, ma perché avrai ottenuto la chiave del desiderio: i contatti giusti. Presenze inquietanti e seducenti, loro al supermercato non si trovano. Sono prodotti di lusso.
Non importa da dove parti, a nessuno interessa dove tu voglia andare: ma se hai i contatti, sta’ pur certo che ci arrivi. Qui il quesito sorge inebetito e sorridente: se ho qualcosa da offrire e so a chi proporlo, funzionerà ugualmente, vero? No, il contatto è bilingue: se ti presenti con nome e cognome, non capisce. Se invece sei l’allievo n. 723 della Scuola, una fiamma celeste scenderà dal cielo e lo renderà poliglotta.
Nel magico mondo delle iperpossibilità, se non pago avrò diritto soltanto ad un paio di ipotesi. Certo, potrei accettare il compromesso: ingoiare il rospo per due anni d’un apprendistato utile quanto un bicchiere bucato, perché vegetare è sempre salutare. Finalmente, dopo che il divino contatto mi si sarà manifestato, potrò provvedere a far qualcosa di intelligente. Magari fondare un movimento anti-autostrade, e tutti a piedi.
Però che scelta è, se è una scelta a pagamento? I contatti se la tirano, sono convinti d’essere indispensabili. Inevitabili. Come i ragazzi più carini della scuola, che sanno di piacerti, anche se fai l’indifferente. Come si fa ad accettare di corteggiarli?
Meglio optare per il sentiero incerto e tempestoso. Rischio di trovare il bandito ma, con i tempi che corrono, posso almeno star certa che sarà un bandito Altamente Qualificato.
Ornella Tajani

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