Succede, e succede spesso nel nostro Paese, che una volta chiamati o vicini ad essere chiamati a responsabilità di rilievo, uomini ritenuti all’altezza, dimostrino tutta la loro inadeguatezza.
Altri hanno dovuto lasciare, pur senza colpa alcuna, per salvare con il loro sacrificio il decoro delle Istituzioni. Lo fece Francesco Cossiga, ministro dell’interno, quando venne ritrovato il cadavere di Aldo Moro, crivellato dal piombo delle BR, dopo lunghe settimane di prigionia. Lo fece un altro ministro, Vito Lattanzio, in seguito alla fuga dall’ospedale militare del Celio di Kappler, uno dei pochi criminali nazisti detenuti in Italia.
Sempre un ministro dell’interno, Scaiola, fu costretto a dimettersi per alcune incredibili dichiarazioni rilasciate a un insidioso giornalista: il ministro, con un eccesso di confidenza proprio dei neofiti delle alte responsabilità, aveva definito un “rompicoglioni” Marco Biagi, il giuslavorista appena ucciso dalle BR.
Con tutti questi precedenti, come fa Alfonso Pecoraro Scanio a pensare di poter ricoprire il rango di ministro nel prossimo governo Prodi?
E’ stato sorpreso dall’obbiettivo di un fotografo mentre rideva sguaiatamente nella chiesa ove si svolgevano i funerali dei carabinieri uccisi a Nassiria.
Pecoraro ha reagito alle polemiche: “strumentalizzazioni”, ovviamente, le ha definite.
E, invece, è successa una cosa molto semplice e banale: quegli stessi obbiettivi che fino alle ultime elezioni erano puntati su Berlusconi ed i suoi uomini, ora prendono talvolta di mira anche i nuovi potenti. La reazione di Pecoraro Scanio è quella tipica dell’impunito: cioè di chi considera propri sodali e amici i giornalisti e di conseguenza i fotografi. Insomma, tutti gli appartenenti al mondo dell’informazione. Che, magari, qualche motivo per pensarlo glielo hanno dato. Ma quando è troppo…..
Il “solo” che ride
Come fa Pecoraro Scanio, dopo le risate ai funerali dei carabinieri uccisi, a pensare di poter ricoprire il rango di ministro nel prossimo governo Prodi? La reazione di Pecoraro Scanio è quella tipica dell’impunito.

IN UNA SITUAZIONE DI DECLINO CRESCENTE DEL PAESE NON MI MERAVIGLIO PIU’ DI NIENTE.
C’E’ SOLO DA PORSI UNA DOMANDA E PRECISAMENTE “CHI HA SCELTO QUESTA CLASSE DIRIGENTE?”. IL POPOLO ITALIANO CHE NE E’ SUCCUBE O QUESTA BORGHESIA DECREPITA E CORROTTA ?
DATEMI PER FAVORE UNA RISPOSTA.