
“Insciallah, come Dio vuole, come a Dio piace, Insciallah primo ministro Benjamin Netanyahu.”
L’esercito israeliano ha emesso un nuovo ordine di evacuazione per le aree di Rafah e Khan Younis, nel Sud della Striscia di Gaza, dove è in corso un’offensiva di terra. Nel comunicato militare viene intimato ai residenti delle aree interessate di recarsi a Ovest, verso l’area costiera di Mawasi.
Hamas ha dichiarato di non aver respinto la proposta di cessate il fuoco presentata dall’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il Medio Oriente, Steve Witkoff, come ha riferito a Reuters Basem Naim, alto funzionario di Hamas. Naim ha affermato che la risposta di Israele alla proposta di Witkoff era incompatibile con quanto concordato dal gruppo, aggiungendo che la posizione dell’inviato statunitense nei confronti del gruppo era “ingiusta” e mostrava “un pregiudizio totale” nei confronti di Israele. “Mentre Israele ha accettato la situazione attuale aggiornata di Witkoff per il rilascio dei nostri ostaggi, Hamas continua ad essere incastrata nel rifiuto”. E’ quanto si legge in una nota dell’ufficio del primo ministro Israeliano, Benjamin Netanyahu. “Israele continuerà nei suoi sforzi per portare gli ostaggi a casa e sconfiggere Hamas”, si aggiunge. I manifestanti,davanti al Ministero della Difesa a Tel Aviv, hanno dato fuoco ai cartelloni durante una protesta antigovernativa per chiedere un intervento volto a garantire il rilascio degli ostaggi israeliani tenuti prigionieri dal 7 ottobre 2023. I parenti degli ostaggi ancora detenuti a Gaza hanno chiesto un cessate il fuoco e un accordo per il rilascio di tutti i prigionieri rimasti durante le loro dichiarazioni settimanali ai media nella città israeliana di Tel Aviv. “L’unica cosa che ci separa dal rilascio di tutti gli ostaggi rimasti è il rifiuto di Netanyahu di porre fine alla guerra”, ha affermato Einav Zangauker, madre dell’ostaggio Matan Zangauker. La risposta di Hamas alla proposta degli Stati Uniti “è totalmente inaccettabile e ci porta solo indietro. Hamas dovrebbe accettare la (proposta quadro) che abbiamo presentato come base per i colloqui di prossimità,che possiamo avviare immediatamente la prossima settimana”: lo scrive su X l’inviato per il Medio Oriente Steve Witkoff. Un attacco israeliano ha colpito un’altra auto a Gaza City, uccidendo quattro persone. Un altro attacco israeliano ha colpito una tenda che ospitava sfollati a Khan Younis, uccidendo sei persone, ha affermato Weam Fares, portavoce dell’ospedale Nasser.
Il ministero degli Esteri iraniano ha definito “politico” il rapporto dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica che denuncia il livello di arricchimento dell’uranio raggiunto da Teheran. Gli ayatollah accusano l’Aiea di basarsi su “informazioni ingannevoli” fornite da Israele e il rapporto di essere “stato redatto per scopi politici” e “non presentare una valutazione completa e accurata dei fattori che influenzano la situazione attuale”. Il governo israeliano considera la risposta di Hamas alla proposta dell’inviato speciale Usa Steve Witkoff come “un effettivo rifiuto”. E’ quanto ha dichiarato un funzionario israeliano ai giornalisti, secondo quanto riporta il Times of Israel. Il giornale israeliano, citando un’altra fonte, riporta che anche se Hamas ha già annunciato di aver risposto a Witkoff, i mediatori stanno ancora lavorando per cercare di alleggerire alcuni dei cambiamenti chiesti. Secondo quanto riferito dai media, Hamas si è detto disponibile a rilasciare 10 ostaggi, ma ha proposto di scaglionare i rilasci lungo tutti i 60 giorni del cessate il fuoco e non concentrati in solo due fasi nella prima settimana. Hamas ha risposto alla proposta per il cessate il fuoco dell’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, chiedendo che il rilascio degli ostaggi avvenga in cinque fasi invece che due nella prima settimana. È quanto riporta il canale egiziano Al-Rad, citando fonti che spiegano che Hamas vuole rilasciare quattro ostaggi in vita il primo giorno della tregua di 60 giorni, altri due il 30esimo giorno e nell’ultimo giorno dell’accordo altri quattro. Mentre offre di consegnare i corpi degli ostaggi morti il 30esimo e il 50esimo giorno della tregua, aggiungono ancora le fonti del canale egiziano, secondo quanto riporta Times of Israel. I ministri degli Esteri di cinque Paesi arabi che avevano pianificato una visita per oggi in Cisgiordania hanno condannato la decisione di Israele di impedire la missione. In un nota diffusa dal ministero degli Esteri di Giordania si denuncia “la decisione di Israele di vietare la visita della delegazione a Ramallah per incontrare il presidente dello Stato di Palestina, Mahmoud Abbas”. Prepararsi al fuoco! Preparsi al fuoco…
Giuseppe Basilico

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