Altro che tecnici. E’ la politica a dover dare il buon esempio. I tagli devono essere applicati anche nelle Amministrazioni locali.

Se lo Stato, grazie al “Guru” riesce a reperire risorse pari ad oltre 3 miliardi di Euro in pochi mesi, è opportuno che il Ministro dell’Interno sproni gli amministratori locali a procedere in tal senso, oltre ad enfatizzare gli obiettivi raggiunti dai più virtuosi. Anzi, aggiungerei che, in un partito che vuole riavvicinare l’opinione pubblica, si dovrebbe introdurre una prerogativa ulteriore per i candidati, che non è quella del genere di appartenenza, piuttosto quella di chi, avendo ricoperto una carica elettiva, possa dimostrare di aver preso iniziative e/o raggiunto obiettivi tangibili nella lotta allo spreco.
A titolo esemplificativo, in Toscana gli Enti Locali si distinguono per essere poco inclini a razionalizzare le risorse disponibili che, invece, sono destinate alla conservazione dello status quo, o peggio, per tradizione devolute a pioggia per “fidelizzare” gli elettori.
Non ce lo possiamo più permettere. Restituire dignità alla Politica ed a chi vi si dedica è una necessità, ma questa va conquistata con un progetto, non con un gesto una tantum, suggerito dal professore di turno, ma da scelte che abbiano una visione strategica del futuro e del bene collettivo.
Come è sopportabile ad esempio che nel 2014 un Comune di medie dimensioni come quello di Pistoia, “vanti” nel suo patrimonio immobiliare oltre 110 LAVATOI ? A chi servono? Con quali risorse sono mantenuti ? Quanto costano ?…… ma soprattutto, quanto potrebbero fruttare ? e che dire del costo del personale che supera i 27 Milioni di Euro, quando nella limitrofa Prato (quasi il doppio di Pistoia) si spende altrettanto?

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