
Stavolta , inoltre, c’è il rischio concreto che a togliere le castagne dal fuoco in IRAQ arrivi l’arcinemico degli USA, l’ Iran, in nome della solidarietà sciita e della gestione in comune delle riserve petrolifere, argomento sul quale troverà sicuramente solidarietà in altri paesi, anche occidentali, che non vogliono morire in nome degli stupidi (e dei truffatori finanziari). Si può prevedere un aumento dell’arroganza USA per tentare di non rispondere subito al quesito “ e adesso, poveruomo?”: poi si vedrà, prevedo niente di bello.

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