• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

I sonnambuli

L’aspetto positivo della conferenza stampa del presidente del Consiglio, onorevole Meloni, glielo si riconosce volentieri, è che si rende conto che la questione della Groenlandia è complessa. Viste le dichiarazioni del presidente francese Macron, non è poco. L’Italia, trecentomila chilometri quadrati e rotti, dispone della presenza di otto basi miliari americane, probabilmente undici, dodici mila effettivi. La Groenlandia, 2 milioni di chilometri quadrati, ne ha una soltanto, per quanto sofisticatissima possa essere quella di Thule. Rispetto ad una classe politica e ad un’opinione pubblica in generale che lamenta la prepotenza di Trump, l’onorevole Meloni dice agli europei di svegliarsi e sarebbe pure ora.

di Riccardo Bruno | 10 Gennaio 2026

L’aspetto positivo della conferenza stampa del presidente del Consiglio, onorevole Meloni, glielo si riconosce volentieri, è che si rende conto che la questione della Groenlandia è complessa. Viste le dichiarazioni del presidente francese Macron, non è poco. L’Italia, trecentomila chilometri quadrati e rotti, dispone della presenza di otto basi miliari americane, probabilmente undici, dodici mila effettivi. La Groenlandia, 2 milioni di chilometri quadrati, ne ha una soltanto, per quanto sofisticatissima possa essere quella di Thule. Rispetto ad una classe politica e ad un’opinione pubblica in generale che lamenta la prepotenza di Trump, l’onorevole Meloni dice agli europei di svegliarsi e sarebbe pure ora.

Per il resto il presidente del consiglio sembra una sonnambula, cominciando dalla Ucraina. Didatticamente l’onorevole Meloni ha spiegato il significato di deterrenza, concetto al quale lei si rimette per intero e parte della sua maggioranza no. Una volta detto che l’Italia non ritiene necessario inviare i soldati, può aver perfettamente ragione, avesse aggiunto come la si sostiene l’Ucraina. Perché se la deterrenza che applica il governo garantisce la pace, bisogna che qualcuno l’avvisi. In Ucraina c’è la guerra. Dove sarebbe la deterrenza? A meno che si pensi che fino a quando la Russia non sconfigge l’Ucraina, non attaccherà noi. Sicuramente una politica di interesse nazionale, non necessariamente un sostegno all’Ucraina. Un sostegno all’Ucraina garantirebbe la pace all’Ucraina, non all’Italia e se l’Ucraina finisse per capitolare, bisognerebbe capire cosa farebbe l’Italia, chiacchiere a parte.

Passando alla sicurezza interna, l’onorevole Meloni ha rivendicato dati concreti, i trentamila nuovi assunti nelle forze di polizia, i decreti del governo, il calo dei crimini comuni. Poi ha aggiunto che spesso la magistratura vanifica il buon lavoro fatto. Se questo fosse il problema, una magistratura schierata contro la positiva laboriosità del governo, la sua decantata riforma sulla separazione delle carriere, non servirebbe a niente. Una Giustizia che vanifica l’operato del potere esecutivo, va sottoposta al Governo e per quanto parte dell’opposizione accusa la riforma volta a raggiungere questo scopo, hai voglia. Gli oppositori sono ottimisti. Ovviamente il presidente del consiglio non ha fatto riferimenti a quando il governo, a sua volta, vanifica il lavoro dei magistrati, scarcerando ricercati dagli organismi internazionali per crimini contro l’umanità, rispedendoli a casetta mentre ci sberleffano.

L’onorevole Meloni se la cava egregiamente sul piano dialettico, dimostrando una certa verve nel disinnescare anche temi esponenzialmente pericolosi, come le relazioni con il Quirinale, che pure meriterebbero un approccio più approfondito. Certe sortite dei suoi colleghi di partito che ricoprono cariche istituzionali, sono state imbarazzanti. Eppure sull’economia l’onorevole Meloni ha balbettato. Il suo governo non ha una qualche idea su come rilanciare l’Italia. Ha un ministro, come Urso, che non ne ha imbroccata una che sia una. Nemmeno il significato inglese di factory, che pure dovrebbe essere di sua competenza. Quanto al povero Giorgetti, lo contestano persino nel suo partito, cosa volete che faccia. L’Italia e sono ormai tre anni, continua un declino disarmante davanti a cui il presidente del consiglio sgrana gli occhi incredula. Sogno, son desta?

Riccardo Bruno

Pubblicato in : Editoriale

Info Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all’Ufficio esteri del PRI diretto dall’onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l’Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti