E’ difficile credere che la frase: “Socialisti del Pdl liberatevi del Cav.” apparsa su Il Riformista del 16 marzo 2011 sia stata scritta, con convinzione, da Rino Formica.
Egli sa bene che cosa ha spinto tanti suoi vecchi compagni socialisti a condividere e sostenere la lotta civile e democratica per ridurre l’arroganza e lo strapotere di frange delle Istituzioni che vogliono delegittimare il Parlamento e azzerare la sovranità popolare sancita dalla Carta costituzionale.
I compagni socialisti, che non si sono lasciati impaurire dalle minacce dei poteri forti hanno continuato a lottare a viso aperto in difesa della democrazia e sella libertà in Italia, minacciate da chi non ha voluto trarre alcun insegnamento dalla caduta del”Muro di Berlino”.
Rino Formica conosce bene la storia del Partito Socialista Italiano e i fallimenti registrati dalla corrente di sinistra tutte le volte che il Partito ha tentato di costruire una grande forza di sinistra per governare il Paese con l’anima socialista. Bisogna ricordare che tutte le volte che i socialisti hanno tentato di unificare le due anime di sinistra, proprio allora i Socialista hanno registrato il calo dei consensi popolari.
L’invito estemporaneo di Formica ai socialisti che stanno nella destra fa rivivere il clima delle contraddizioni interne al partito tra i Demartiniani e i Nenniani o Craxiani, che determinavano la debolezza e la vulnerabilità del Partito.
Il Partito Comunista e i magistrati notoriamente di fede comunista approfittarono di tale situazione per cancellare dalla storia politica i partiti di governo, accusati di ladrocinio.
I massimi esponenti politici furono distrutti. Alcuni si uccisero, altri si ammalarono, altri fuggirono e altri, molto vigliaccamente si ripararono sotto l’ombrello comunista.
Quando tutto sembrava risolto per affidare alla Sinistra il governo del Paese, improvvisamente e inaspettatamente “scende in campo Berlusconi“. Vince le elezioni politiche e salva la democrazia e la libertà in Italia.
La Sinistra insorge e avvia una terribile battaglia contro Berlusconi e i berlusconiani per distruggerli politicamente e possibilmente fisicamente come avvenne per Craxi.
I socialisti, amareggiati per la sconfitta del 1994, si allearono con Berlusconi per difendere la democrazia e la libertà, seriamente minacciata dalla Sinistra guidata dai due poteri forti: De Benedetti-Scalfari e Magistrati iscritti al Partito Comunista.
E’ scorretto e arrogante parlare di serraglio nel quale sarebbero finiti i compagni che con Berlusconi stanno combattendo per il pieno rispetto della Costituzione e il ripristino degli equilibri tra i poteri dello Stato e tra questi e le Istituzioni.
Non si può dire altrettanto di chi nella bufera di “Mani Pulite”ha trovato riparo sotto gli ombrelli dei comunisti e dei PM di assalto.
I compagni socialisti alleati di Berlusconi sono impegnati a portare avanti, in un clima di guerra feroce, le riforme avviate da Craxi e non risolte per colpa di comportamenti sospettosi di tradimento, di compagni all’interno del Partito.
I socialisti del Pdl stanno lottando in Parlamento contro gli attacchi anomali da parte di un Ordinamento dello Stato, che pretende di legiferare al posto del Parlamento e di essere una casta intoccabile anche quando per colpa o per dolo commettono errori da terroristi.
I socialisti che non sono con Berlusconi quale giudizio esprimono sui proclami di alcune Procure e le dichiarazioni di guerra del giudice Palamara contro il Governo.
Leggendo fino in fondo l’allucinante articolo firmato da Formica, salta alla mente una famosa scena di un film di Totò: “Armiamoci e Partite”. Sino a oggi Bersani è stato più rispettoso verso i socialisti che sono con Berlusconi a differenza di Rino Formica.
Tutto il rispetto si avverte da parte degli italiani per il Capo dello Stato, che conserva lucidità e correttezza nel richiamare alle proprie responsabilità i politici e gli uomini delle Istituzioni.
Alla polemica che divide e offende di Formica, c’è, da contrapporre un appello da rivolgere a tutti i socialisti per far rinascere il glorioso Partito Socialista Italiano: “PORTARE LE SPOGLIE DÌ CRAXI A RIPOSARE IN ITALIA” e sulle stesse giurare la riorganizzazione dello storico PSI, laico, riformista, liberale e libertario, di cui il Paese avverte tanto bisogno.
Domenico Civitano

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