
A stupire, almeno fino a un certo punto, non è tanto il rapporto di Human Rights Watch che denuncia come l’esercito dell’Arabia Saudita abbia massacrato nel corso dell’ultimo anno migliaia di migranti etiopi al confine con lo Yemen, quanto il silenzio imbarazzante delle autorità politiche italiane ed europee e di gran parte dei media.
L’autore del cosiddetto Rinascimento Arabo, il principe Mohammed bin Salman, accusato della morte di tanti oppositori, dell’intervento nella guerra civile yemenita e dei bombardamenti sui civili, della sistematica violazione dei diritti umani e delle donne, ha deciso di attuare una politica spietata contro i migranti.
Nessuno in Occidente, il mondo delle libertà democratiche, chiede conto di tutto questo.
Esiste evidentemente una differenza tra sparare addosso ai migranti e lasciarli morire in mare, ma non è poi tanto grande quanto a responsabilità morale e politica.
Sarà anche per questo e non solo per ragioni economiche, legate alla vendita delle armi e all’acquisto del petrolio, che gran parte della politica europea tace.
Contro i migranti, il mondo occidentale sta consumando un vero e proprio delitto che affonda le sue radici nella cultura del colonialismo e del razzismo.
Solo Papa Francesco ha il coraggio di vedere e denunciare questa situazione insopportabile per una coscienza umana.
Enrico Rossi

Lascia un commento