
Lasciamo la parola direttamente al Generale “opinionista scomodo”.
E poi valutiamo se si tratta del libero pensiero di un anticonformista.
O se nel suo irresistibile anelito di rendere pubbliche le sue concezioni “politically uncorrects” ci sia qualcosa di torbido.
E di moscovita.
Comunque ben si comprende la pronta solidarietà del capitano che voleva dare due Mattarella in cambio di un Putin.
È esattamente quello che sosteneva lui nei ruggenti anni gialloverdi.
“Per non parlare della Russia, ed in particolare di Mosca, dove incontravo, ben dopo l’imbrunire nei grandissimi e bellissimi parchi cittadini, donne sole e mamme con bambini che assaporavano il fresco delle sere estive senza il benché minimo timore di essere molestate da qualcuno. “Ma là c’è una dittatura” – tuona qualcuno – come se una delle caratteristiche delle democrazie fosse quella di autorizzare ladri, stupratori e criminali a esercitare liberamente le loro attività. E il problema è anche questo. Se la democrazia non riesce a dare risposte concrete soprattutto nei confronti della delinquenza comune e di quei reati, come i furti, che toccano più di ogni altro il cittadino allora l’elettorato si volgerà verso sistemi diversi, verso forme di governo più efficaci nei confronti dei malviventi.” (pag. 147-148).
Stefano Pillitteri

Anche lei non ha letto il libro.