
Venuto meno il pretesto del (finto) genocidio le attuali manifestazioni dei sedicenti Propal (in realtà prohamas) rivelano tutta la loro matrice antiebraica.
La demonizzazione del “sionismo” ha un solo significato: Israele non ha il diritto di esistere. Ed è sconfortante che, a distanza di quasi 80 anni dalla sua fondazione, ne venga ancora messa in discussione la legittimita’.
Un precipitato storico insensato e fuori dal tempo.
Ma soprattutto dalla realtà.
Se Israele è illegittimo che si fa con i suoi 9 milioni di abitanti di cui 2 arabo/musulmani perfettamente integrati (alla faccia dell’apartheid)?
È evidente che la palestina “dal fiume fino al mare” è né più né meno che un’assurdità.
Ma viene ripetuta come un mantra sempre più carico di odio.
Mi pare ovvio che siamo nel campo dell’irrazionale.
Che mescola fanatismo religioso a ideologismo archeologico.
Una miscela ignobile ancora prima che indifendibile.
Che intride non soltanto queste turbe di ignoranti.
Ma anche dirigenti ed eletti di PD, avs e 5stelle.
Oltre che una pletora di comici falliti, attricette, soubrettes e varia umanità in cerca d’autore.
Tutti meritevoli del più profondo disprezzo.
L’unico sentimento da rivolgere a questa feccia antisemita.
Stefano Pillitteri

Lascia un commento