Se si confermassero attendibili i sondaggi, il governo gialloverde riceverebbe l ‘ ennesimo scossone. Con la Lega primo partito Salvini porrebbe da subito un riequilibrio ministeriale, se non addirittura un’apertura immediata della crisi. Giorgetti, Zaia, Fontana, insomma il partito del Nord, spingerebbe verso questa ultima soluzione, perchè ormai poco inclini a sopportare le bizze del M5S. Mattarella si troverebbe ad affrontare una situazione non facilmente risolvibile e molto probabilmente non troverebbe di meglio che sciogliere le Camere e votare in autunno. Lo farebbe, a maggior ragione, di fronte ad una pesante caduta dell’ economia. Ma il voto europeo inciderà anche sul futuro di molti partiti. Nel PD si riapriranno i giochi interni. La battuta di un fedelissimo renziano “ormai è un partito di comunisti e catto comunisti ” e la nascita ufficiale della corrente di Guerini e Lotti fanno supporre che ci si stia preparando per la formazione di un movimento di stampo ” macroniano “. Forza Italia darà l’ ultima gioia elettorale a Berlusconi eleggendolo in Europa, ma se non supererà il 10 per cento è destinata ad implodere. Già molti ex azzurri se ne sono andati con Salvini e la Meloni, altri seguiranno o daranno vita con Toti ad una nuova formazione. Il M5S dovrà scegliere se mantenere in piedi il governo pagando prezzi altissimi o tornare ad una comoda opposizione. Di Maio oggi è forte, ma potrebbe essere travolto dalla sconfitta elettorale. La sinistra-sinistra ha scelto ” tafazzianamente” di dividersi in mille pezzi, tranne i bersaniani tornati all’ ovile. La Bonino ha messo insieme Pizzarotti, Rutelli, Tabacci, i socialisti e se supererà lo sbarramento del 4 per cento potrebbe diventare una dimora accogliente per i senza casa elettorale. Sarà un estate calda, ma anche l ‘ autunno si prevede torrido.
Roberto Caputo

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