Ci proviamo con “Spirito Libero” e alcune linee guida non derogabili. Ci interessa raccogliere le sfide di un incerto futuro, non rinchiuderci, ancora una volta nelle confortevoli certezze di un passato che non c’è più.

Noi, con modestia ma anche con determinazione, ci vogliamo provare. Non da soli.
Pensalibero, come i lettori forse sanno, ha promosso a Firenze per domenica 15 aprile la Convention di Spirito Libero: la prima di una serie che dovrebbe concludersi con la creazione di una rete di circoli, associazioni, club, siti web che sia in grado di fare diventare protagonisti, in Italia, i Laici riformatori.
Ci proviamo con alcune linee guida non derogabili. Ci interessa raccogliere le sfide di un incerto futuro, non rinchiuderci, ancora una volta nelle confortevoli certezze di un passato che non c’è più.
Il ruolo che cerchiamo lo dobbiamo rivendicare per le proposte, non per i meriti del passato. Ed è per questo che saranno i giovani i principali protagonisti della assemblea fiorentina.
L’Hotel Adriatico non è la casa di chi cerca regolamenti di conti che appartengono al passato, di chi ha la presunzione di certificare col bilancino quanto ci sia di purezza identitaria in questa o quella persona, nella tale o talaltra proposta.
L’identità e le proposte le andiamo cercando tutti assieme e le definiremo al termine di una intensa fase costituente. Sappiamo di essere, per la maggior parte, gli eredi nel bene e nel male della storia e delle alterne vicende della cultura e della politica laica liberale e socialista. Ma consideriamo questa storia e questa cultura come uno strumento per navigare nel mare delle idee, che ci rende attrezzati al confronto: per scontrarci ma anche per incontrarci con chi la pensa diversamente.
Non abbiamo bisogno, come la maggior parte dei partiti di oggi, di difenderci all’interno di un fortino.

Lascia un commento