
Un’altra giovane ragazza non diventerà donna.
Non potrà vivere la vita che avrebbe voluto vivere perché è stata trovata cadavere in un fosso; senza aver fatto niente di male, senza aver commesso nessun errore, senza alcuna responsabilità su quanto accaduto.
Trucidata da chi diceva di amarla, come tante altre prima di lei.
Questa atrocità si sta tristemente trasformando in attualità e non basta più piangere e gridare vendetta nei confronti del mostro di turno.
Già; i nuovi mostri!
Si celano sotto le vesti di “bravi” ragazzi dalla faccia pulita ma hanno l’anima sporca.
Non possono accettare un “NO” perché non sono stati abituati a sentirselo dire.
Soprattutto ad un “NO” di una donna!
Quando ero ragazzo si guardava al futuro sperando in un mondo migliore.
Giusto, equo, solidale, paritario.
La realtà invece è che stiamo tornando nel medioevo.
Si può solo ripartire dall’educazione e dai valori.
Che dovrebbero essere trasmessi da genitori, scuola e istituzioni.
Ma ascoltando certi discorsi non sono molto ottimista.
Il vero problema è che a parlare degli “altri” siamo tutti bravi.
Ma nei panni dei genitori del “mostro”; quanti sarebbero capaci di condannarlo senza se e senza ma!
Perché per quanto doloroso possa essere questo fa la differenza tra una società evoluta ed una società malata; dove qualunque nefandezza tu possa commettere ci sarà qualcuno che ti difenderà, giustificherà, proverà a scaricare le tue responsabilità!
E la strage andrà avanti!
Non perdonarci Giulia!
Non meritiamo il tuo perdono.
Giacomo Vivarelli

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