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I giardini Dolce & Gabbana

di Giacomo Properzj | 5 Giugno 2016

Forse qualche lettore affezionato ricorderà ancora la “battaglia di via Kramer”, cioè il tentativo di quattro/cinque anni fa di concordare con le Suore Benedettine l’apertura a parco pubblico del giardino della loro Scuola che veniva abbandonata.
Raccogliemmo mille firme tra i residenti ma le Suore dissero che si voleva mandarle via dal loro Convento e il Parroco raccolse attraverso Comunione Liberazione 4.000 firme in tutta la città e anche fuori. Le Suore vendettero i terreni, presero una multa per aver tagliato alberi di alto fusto, nessuno le cacciò via e sono ancora lì. I terreni invece passarono di mano due o tre volte fino ad arrivare, con il prezzo raddoppiato, in quelle di Dolce & Gabbana.
La nuova amministrazione destinò il terreno a uso pubblico ma D&G si oppose ed è in corso la causa che, presumibilmente durerà anni, nel frattempo il terreno incolto è abbandonato, produce erbacce e zanzare.
Con l’occasione delle nuove elezioni e, ovviamente, il rischio di un nuovo cambiamento di destinazione del terreno, i residenti si sono attivati ottenendo l’ascolto della giovane candidata al Consiglio di Zona 3 Federica Merlo: si pensa di trovare una soluzione, anche nell’interesse di D&G, dando al terreno una destinazione privata ma di utilizzo pubblico. Cioè in pratica dare la possibilità a D&G di fare un piccolo parco, custodito e mantenuto, intitolato alla nota casa di moda ma frequentabile da tutti i cittadini (si vedranno poi le specifiche condizioni: solo mamme con bambini, controlli sui frequentatori etc).

Da questa destinazione la Casa di moda non avrebbe altro che trarre benefici di carattere pubblicitario e stabilirebbe un rapporto col quartiere dove ha comperato molti immobili destinandoli a ristoranti di lusso, poi falliti, o ad altre iniziative glamour.

Ancora una volta il buon senso viene in discussione e speriamo che anche le organizzazioni religiose della zona, numerose e autorevoli da quando Bava Beccaris le ha bombardate nel ’98, aiutino nella soluzione del problema.
Ci risentiremo dopo le elezioni.

Pubblicato in : Primo pianoTag: amministrazione, anni, buon senso, elezioni, organizzazioni, scuola, soluzione

Info Giacomo Properzj

Giacomo Properzj Incisa Beccaria di Santo Stefano è un politico, imprenditore e giornalista italiano. E’ stato sindaco di Segrate (Milano 2 agli albori dell’avvento del quartiere residenziale realizzato dall’Edilnord di Silvio Berlusconi) e Presidente della Provincia di Milano per il Partito Repubblicano Italiano. Dirigente delle Federazioni milanese e provinciale del PRI è stato anche presidente di AEM (l’azienda elettrica municipalizzata di Milano) e di ATM (l’azienda dei trasporti pubblici del milanese).

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