In questo paese accade che tanta gente senza casa e senza o con basso reddito si ritrovi ad occupare case private e pubbliche. E giustamente prima o poi sono costrette con la forza o meno a lasciarle.
Accade anche di contro che tanta gente con redditi alti o altissimi occupi case con il beneplacito dei comuni.
Oppure prendiamo l’esempio di una famiglia composta da padre madre e figli minori che vanno ancora a scuola. Un solo stipendio, ISEE basso, insomma famiglia monoreddito alla quale viene assegnata una casa del comune a due lire allora due euro oggi.
Passa qualche anno, i bimbi crescono le mamme imbiancano ma prima che sfiorisca la loro beltà e prima di diventare decrepite riprendono a lavorare, beate loro. I figli ormai adulti entrano in società e nel mondo del lavoro, pure loro beati e magari escono di casa che, però, rimane appannaggio della famiglia. Cioè di due persone . E si cominciano a vedere sul vialetto della casetta un paio di auto, una per i viaggi e magari l’utilitaria della signora.
E la casa rimane.
Erano poveri e indigenti e sono diventati quasi benestanti. Ma nessuno se ne accorge e chi dovrebbe controllare non lo fa . O, se lo fa, fa finta di nulla. Lecito chiedersi come può avvenire tutto quanto sopra e perchè.
Ognuno si dia la risposta che ritiene giusta.. Basta pensarci un paio di minuti. E la risposta viene da sè.
Ora, questo accade sicuramente nella nostra città. No, non Roma, Firenze. Da decenni. Lo so per certo essendo stata presidente della commissione trasparenza al quartiere uno centro storico e avendo fatto a suo tempo interrogazioni e mozioni su cotanto tema. La risposta è sempre stata laconica. Nessuno, tanto meno la G.d F. può permettersi di verificare come quando e perchè il nucleo familiare ha avuto uno sviluppo migliorativo dal punto di vista economico finanziario. Almeno questo ci raccontavano a noi dell’opposizione.
E, dopo decenni di questa solfa, dopo che pensavamo a un fenomeno esclusivo della nostra cittadina graziosa e sì carina, si scopre che nell’Urbe il problema è vieppiù solido e consolidato. Tutto è relativo.
Ma, nell’Urbe, c’è qualcosa di accettabile? I cosiddetti immobili messi a reddito? Già, con affitti passivi.
No, perchè se i comuni non lamentassero a ogni piè sospinto le ricadute negative delle varie leggi di stabilità, chiamate da Matteo legge di stupidità quando era sindaco e in auge, che li depaupera di risorse necessarie per rifare le buche nelle strade, giusto per esemplificare, tutto ok. Ma quando si scopre che ci rimettono fior di quattrini dando ad alcuni, cittadini e togliendo ad altri secondo la teoria dei vasi comunicanti è lecito chiedersi a quale tipologia di cittadini tolgono e a quali danno…
E poi, ciliegina sulla torta, si scopre che i partiti, privati dei loro sacrosanti finanziamenti si sono stracciate le vesti e strappati i capelli e hanno avuto le sedi a 14 euro. Al giorno, si dirà, no no al mese come, quilodicoequilonego, SEL. Ma anche PD e Rifondazione. Così si dice. Che già sarebbe una miseria per il comune dato che con quella cifra si prende a Roma un monolocalino di 20 mq.
Note a margine
Il fatto che la presidenta sia la terza carica di uno stato in crisi dimostra che nulla avviene per caso.
“La sinistra quando non è al potere affida la sua utopia ad un altro tempo (l’avvenire); quando è al potere l’affida a un altro mondo (il Terzo). Invade la libertà ma evade dalla realtà.” M.V.
Una prece per le donne massacrate in settimana e per un ragazzo coraggioso ingenuo e forse un po’ incosciente, dai sogni dorati infranti nel paese in bilico fra terrorismo e repressione. E ora oltre a una tragedia personale terribile, e penso ai poveri ai genitori, son cavoli amari per tutti.
Un team di inquirenti italiani viene spedito a Il Cairo, mentre il premier ascolta il presidente egiziano promettere ogni sforzo per chiarire e far luce sulla terribile vicenda. E ci mancherebbe altro.
Come se ancora non sapesse. Ma noi, sapremo?

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