
Virginia Libero, segreteria nazionale dei Giovani Democratici, ci spiega che lei non combatterà le nostre guerre, anzi organizzerà i disertori. Frase a effetto che non vuol dire assolutamente nulla, ma che, se presa sul serio, ha un sacco di interessanti conseguenze pratiche.
In ordine sparso:
Sappiamo che l’Assessore milanese Pacini è intenzionato a combattere il fascismo senza muoversi da Brera, per cui in caso di vittoria nelle urne di chiunque più a destra di Pol Pot (ovvero di quelli che egli ritiene fascisti), prenderà il fucile e andrà a cercarli casa per casa. Bene. Se qualcuno dei suoi incursori dovesse disertare la chiamata alle armi, lei lo organizzerà? Si attiverà per farne disertare molti? Pacini, suo sottoposto come Giovane Democratico, lo sa e, soprattutto, lo approva?
È di oggi la notizia che la Russia si è attivata, per anni, per uccidere dissidenti e disertori all’estero. Come siamo messi a organizzazione dei disertori russi, Segretaria? In quanti avete rischiato la vita per proteggerli?
In ultimo, questa posizione implica che il PD lavorerà per allineare l’Italia all’Ungheria di Orban (con politica confermata dal successore) in tema di rifugio per i disertori Ucraini? Contribuiremo anche noi a indebolire una nazione aggredita per favorire l’aggressore?
Sono un sacco di domande, ma sono tutte molto meno rilevanti dell’ultima: quanti cervelli in aperta diserzione ha intenzione di organizzare il PD per impedire ulteriori uscite del genere?
Luca Rampazzo

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