11 febbraio 2016
Un. Foglio di carta. Ripiegato. A busta .In 32°. Senza titolo.
Tutrice di. Parole sgangherate. Come e più. Delle frasi. Arlecchine. Ancora. Più sgangherate. Delle. Poetesse osannate. Diplomate. Tra. Sorrisi inebetiti. E. Claudicanze letterarie. In truffe. Salottiere.
Non ha. Pretese di venerazioni. Esibizioni di femminilità. Esasperate. Tra. Glutei e labbra. Tumefatti. Ventri debordanti. Ma. Offre con. Chiara. Voce di venditrice. Le sue parole. Stampate. Senza un senso. Che. Si distacchi. Dal cuore. Dalla luna. Dall’amore. Dall’addio.
Non dicono il. Perché dei tremori. Che. Si riparano. Nella larga. Veste sgualcita. Né dei filari. Di capelli. Bianchi. Insinuati in. Un colore malandato.
Lei è. La venditrice di poesie. E. Il suo offrire è. Le parole dure. Che. Non sa scrivere. Che. Cadono in terra. Che. Qualcuno indifferente. Distrattamente calpesta.
18 febbraio 2016
Mia nonna. Morì. Taciute le grida. Di. Invocazione della madre.
Ero. Nella. Stanza di presso. Udivo. Nella voce. Il distacco senza. Lascito di testimonianza. Se. Non. Il profetismo. Della invocazione. Arduo comprenderlo. Facile nasconderlo. Alla propria memoria.
Quella sera. Mia madre. Gridò.
Gridò un. Lamento insensato. Non invocò. La madre. Mentre. Io. Affogavo. L‘attenzione alla profezia.
La mattina all’alba. Mia made morì. Morì. Dormiente. Ma. Sola.
Ho. Un. Conto di solitudine. Da pagare.
franchini


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