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franchini
da “prologomeni ad una rivoluzione”, 1999
e ‘o penzièro
ll’hanno acchiappàto.
s’o vonno magnà’!
(traduzione: il pensiero lo hanno catturato. lo vogliono far tacere)
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Carmela Panariello Franchini
I
la mente fantastica.
il corpo
indossa soluzioni.
II
lacrime
e sospiri salmastri.
si coltivano perle
III
il fiume impetuoso
ferma le parole.
sulla riva.
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Manuela Agostinelli
IV
Sfogliavo petali,
Mi ama?
Sgrano perle di dubbi,
Lo amo?
V
Ero la tua Viola.
Di pudori
e polvere
d’ametista.
VI
Tra le coperte
mercuriali sospiri
risvegliano
le stelle
VII
Sorseggiando
i tuoi pensieri
brindo
a un sospirato oblio
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Chiara Franchini
VIII
Al papàvero
il non ti scordar di me
regala rosso.
IX
Annaspo viva
sommersa di pensieri
e volatile.
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Giovanna La Cava
X
schegge di cristallo
sgorgano dalle
ferite del
mondo.
XI
fili avviluppano
le arnie, l’ ape regina
e miele.
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Mariella Guerrini
XII
……la bici riposa,
un sorriso
e un canto leggero…..
XIII
Nero ebano,
blu cobalto
miscela spumeggiante…..
XIV
Gocce di luppolo,
bianca fresca schiuma
vecchi ricordi…..
XV
L’arte del Bernini….
in lontananza
il caos…..
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Elisabetta Malantrucco
IX
buon anno a noi
che viviamo sempre qui,
tra i due mari.
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Aurelio Raiola
X
fermi torpidi
si sta come dei gechi
al sol d’inverno
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Bruna Verza
XI
Anno nuovo
Lieve e sereno
A tutti voi
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INFORMAZIONI
Due sono i modi di scrivere Haiku (componimento che si struttura con 17 sillabe per tre versi ovvero 19 sillabe per quattro versi).
Caratteristica del primo modo a 17 sillabe (stile) è che uno dei tre versi (normalmente il primo) introduce un argomento che viene ampliato e concluso negli altri due versi.
Caratteristica del secondo modo è che i tre versi dell’Haiku trattano due argomenti diversi messi fra loro in opposizione o in armonia.
Questo secondo modo può verificarsi con il primo verso che introduce un argomento che il secondo approfondisce, laddove, poi, il terzo verso propone una opposizione di contenuto che ha, sempre e comunque, una relazione con l’argomento introdotto.
Ma potrebbe anche essere il primo verso a proporre il solo argomento, con il secondo e terzo verso che sviluppano un nuovo argomento, mettendolo in relazione con il primo.
Si deve annotare che Basho, uno dei massimi poeti di Haiku, dopo aver letto una composizione di un discepolo osservò: “Hai la debolezza di voler stupire. Cerchi versi splendidi per cose lontane; dovresti trovarli per cose che ti sono vicine”.
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NOTA

Molti autori, d’altronde, (Hekigodō, Hōsha) hanno sostenuto l’esigenza di svincolarsi dagli schemi tradizionali (5-7- 5) improntando la composizione poetica su un verso libero (“scuola del verso libero”).
Per quanto possibile, in questo gruppo ci alleniamo sulle 17 e 19 sillabe.
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