Sono molti giorni che apro il mio profilo Facibook e non scrivo nemmeno un rigo…
Penso, rifletto, cerco di capire perché siamo precipitati in questa situazione…e confesso che non è per colpa di qualcuno …ma la colpa è di tanti.
La sottovalutazione di Giorgia Meloni che è stata trattata “con l’autosufficienza” dei soliti soloni della politica che hanno sempre la verità e la soluzione per tutto, salvo poi verificare che non ne indovinano una mentre lei da mesi non sbaglia una mossa.
Ha scelto l’opposizione costruttiva a Draghi, consapevole che lavorare su “due forni” è meglio che uno.
Non ci siamo voluti confrontare e scontrare sul terreno dei DIRITTI CIVILI ,che poteva essere il punto di forza della sinistra e la parte debole e fragile della Meloni.
No. Abbiamo martellato sulla Meloni fascista, e giù con offese e insulti arrivando a sollevare la storiaccia del babbo che l’aveva abbandonata quando aveva 3 anni.
Non ho visionato un confronto della Meloni dove lei non sia uscita più preparata, più convincente dell’avversario del momento compreso Letta.
Fascista e urlatrice, mentre ha dimostrato di non essere ne l’una ne l’altra…credo che in questi giorni ,ha steso Salvini e Berlusconi con il semplice sussurro all’orecchio.
Sicuramente ,ciò che resta del movimento progressista dovrà difendere con i denti ,in Parlamento e nelle piazze, tutte le conquiste sul terreno dei diritti civili che poi sono il Diritto alla Vita.
Anche nelle alleanze il PD ,guardando al duo Renzi Calenda e imbarcando Di Maio e scartando Conte ha dimostrato di non avere una visione del Paese Italia e del suo futuro.
Si può dire che è un errore del solo Letta ? NO.
È questo PD che non ha identità, che non è creduto dalle fasce più deboli che vorrebbe rappresentare
Che va rifondato.
Andare al Congresso solo per cambiare il Segretario sarebbe letale.
Un opposizione per l’opposizione che non sia costruttiva quando si tratta di grandi riforme di cui l’Italia ha bisogno è altrettanto letale.
Se il PD vuole risorgere parli chiaro anche sulla PACE.
Si al negoziato e al cessate il fuoco
No all’invio di armi.
Ci sono il 36% degli aventi diritto che hanno disertato le urne , livello mai raggiunto….anche questo
è un segnale che deve far riflettere…..
Graziano Cioni

Esprimo piena condivisione delle parole di Graziano Cioni come punto di partenza per la rifondazione di un pensiero e di un’azione progressista: “Si al negoziato e al cessate il fuoco No all’invio di armi.”
Beh, Graziano, la campagna di Letta è stata incentrata su LGBT e ius soli, cosa che alla maggior parte dei cittadini interessa il giusto ed anzi spesso fa arrabbiare. Quando i problemi del Paese e del mondo sono ben altri! Il PD ha dimostrato di essere lontano anni luce dal popolo.