• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Ha quasi sessanta anni, c’è chi la vorrebbe mandare in disarmo e chi invece ne continua a esaminare tutte le pieghe … è la legge Merlin

di Giuseppe Macrina | 4 Ottobre 2015

Chi la vorrebbe mandare in disarmo è Matteo Salvini, chi invece continua a tenerla sotto la lente di ingrandimento e a verificare se fatti e condotte umane ne scalfiscano i principi sono gli Ermellini, i giudici della Cassazione, terza sezione penale …

Parliamo della c.d. legge Merlin , classe 1958.

La Lega Nord prova sempre, a raccogliere firme per arrivare a quota 500.000 e ottenere la convocazione di un referendum per abrogarla e quindi per riaprire le case chiuse e tassarne le attività.

Togliendo la prostituzione dalle strade, senza ipocrisia, dice Salvini, possiamo tassarla e saremmo in grado di raccogliere almeno 2 miliardi di euro.

La terza sezione penale della Cassazione, con sentenza depositata il 28 settembre scorso, la n. 39181/2015, continua invece a chiarire alcuni aspetti della legge bocciando le conclusioni cui erano pervenuti i giudici di merito.

A quasi sessant’anni quindi la legge Merlin, mai sottoposta ad alcun intervento di lifting, attira ancora su di sé sguardi interessati, fa discutere e non poco: basti pensare che solo quest’ anno è la quarta volta che la Cassazione è chiamata a pronunciarsi su fattispecie che la coinvolgono …

La recentissima pronuncia della Cassazione analizza i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione e ne esclude la configurabilità nel caso in cui un soggetto abbia affittato ad una prostituta un immobile a prezzi di mercato.

La Corte ha così assolto un uomo accusato sia in primo che in secondo grado dei reati suddetti (con confisca dei beni) per avere affittato appartamenti di sua proprietà a donne che esercitavano l’attività di meretricio.

Per la Suprema Corte, le conclusioni cui sono pervenuti i giudici di merito non sono corrette e l’occasione è stata utile per fare chiarimenti sulla materia.

 

La legge Merlin punisce chiunque, in qualsiasi modo, favorisca o sfrutti la prostituzione altrui, equiparando il favoreggiamento allo sfruttamento, intendendo per il primo quell’attività volta a facilitare, apportando un contributo determinante, l’esercizio della prostituzione, con condotte caratterizzate da un rapporto di causalità, mentre per il secondo l’approfittarsi dei proventi ottenuti da detta attività, con la consapevolezza che gli stessi derivino dall’esercizio della prostituzione.

 

Sulla base di queste premesse, i giudici del Palazzaccio fanno ritenuto che, come nel caso a loro sottoposto, non può certo ritenersi configurabile “il reato di favoreggiamento del meretricio per il solo fatto che vi sia la concessione di un immobile ad una prostituta. Detta condotta, infatti, non fornisce un ausilio alla prostituta in quanto tale, bensì come persona”.

Se è vero pertanto che indirettamente, la prostituzione viene così agevolata, questo modo indiretto “non può reggere il nesso di causalità penalmente rilevante tra la condotta dell’agente e l’evento di ausilio alla prostituzione (infatti, l’evento non è costituito dal meretricio, bensì dalla sua agevolazione)”.

Ai fini della configurazione del reato, dunque, “è assolutamente necessaria l’individuazione di un rapporto causa-effetto tra l’azione dell’imputato e l’evento del favoreggiamento della prostituzione, che nel caso di specie non sussiste: la prostituta, anche in assenza della locazione  di quegli appartamenti, avrebbe comunque esercitato la sua attività”.

Quanto al reato di sfruttamento, hanno ancora evidenziato i giudici, l’avere affittato gli immobili al prezzo di mercato non può configurare un illecito penale, il quale potrebbe sussistere soltanto quando si abbia la “prova” – non raggiunta nel caso di specie – “che il locatore, attraverso la riscossione di un canone sicuramente esagerato e sproporzionato rispetto a quelli di mercato, tragga un ingiusto vantaggio economico dalla prostituzione altrui”.

Occhio quindi ai listini dei valori immobiliari!

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, euro, favoreggiamento della prostituzione, fini, lega, lega nord, mercato, merito, referendum

Info Giuseppe Macrina

Vissuto a Roma, dove ha compiuto gli studi laureandosi in Giurisprudenza e specializzandosi in Diritto penale e Criminologia, si è trasferito a Firenze nel 2003. Per oltre trent’anni ha lavorato presso importanti Società autostradali quale responsabile della gestione dei contratti relativi ad appalti di lavori, servizi e forniture. Giornalista pubblicista, è autore di numerosissimi saggi su svariati temi di interesse per le imprese: dalla contrattualistica alle normative di semplificazione amministrativa e a quelle attinenti alle prescrizioni di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri. Su appalti pubblici e normativa antimafia ha
anche pubblicato tre libri.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti