
“Segretario generale Antonio Guterres, ma quando si parla di uno Stato bisogna pur dire entro quali limiti geografici si forma o si formerà questo Stato! Segretario Guterres, le chiedo di nuovo: quali sono i confini geografici della Palestina?”
Secondo le Nazioni Unite, la promessa di una soluzione a due Stati rischia di scomparire a causa dei continui combattimenti tra Israele e Hamas. “La soluzione a due Stati è vicina a un punto di non ritorno”, ha dichiarato martedì il Segretario generale Antonio Guterres. “Il mio appello agli Stati membri è chiaro e urgente: Guterres ha affermato che il mondo non deve permettere agli estremisti di nessuna parte di minare ciò che resta del processo di pace. Guterres ha sottolineato l’importanza di rispettare e mantenere intatti i confini territoriali di Gaza. “Gaza è e deve rimanere parte integrante di un futuro Stato palestinese”, ha affermato Guterres, secondo cui dalla fine del cessate il fuoco, il 18 marzo, sono stati uccisi 2.000 palestinesi. Ha sottolineato che i leader mondiali devono “mostrare il coraggio politico ed esercitare la volontà politica” di portare a termine questa questione centrale per la pace nella regione. “Gli aiuti non sono negoziabili”: lo ha rimarcato il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, nel suo intervento alla riunione del Consiglio di sicurezza Onu sulla situazione in Medio Oriente.”Per quasi due mesi interi, Israele ha bloccato cibo, carburante, medicine e rifornimenti commerciali, privando oltre due milioni di persone di aiuti salvavita. Il tutto sotto lo sguardo del mondo guardava”, ha detto Guterres, secondo cui “Israele deve proteggere i civili, accettare i programmi di soccorso e facilitarli”. L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, l’austriaco Volker Türk, ha invitato martedì la comunità internazionale a fermare la “catastrofe umanitaria” nella Striscia di Gaza, dove Israele impedisce l’arrivo degli aiuti ai palestinesi. “Devono essere compiuti sforzi internazionali concertati per impedire che questa catastrofe umanitaria raggiunga un nuovo massimo storico”, ha esortato Volker Türk in una dichiarazione, aggiungendo che “Israele sembra infliggere ai palestinesi di Gaza condizioni di vita che sono sempre più incompatibili con la loro esistenza come gruppo a Gaza”.
Alcuni ex ostaggi israeliani a Gaza liberati durante la tregua hanno esortato lunedì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a riavviare i negoziati per il rilascio degli altri ostaggi ancora detenuti da Hamas “prima che sia troppo tardi”. “Ancora non ci sono” notizie sull’eventuale quarto round di colloqui Usa-Iran sul nucleare a Roma. “Roma è certamente un luogo dove si sono svolti bene i colloqui due settimane fa. Se ci saranno delle richieste noi siamo sempre pronti ad accogliere delegazioni che vogliono discutere di pace. Roma è sempre più capitale della pace e del dialogo”. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa a margine del Congresso del Ppe. Ieri, il giornalista del sito americano Axios, Barak Ravid, sempre molto informato sul dossier iraniano, ha citato due sue fonti secondo le quali, il quarto round dei colloqui indiretti tra Teheran e Washington, mediati dall’Oman, si terranno a Roma sabato 3 maggio. La capitale italiana aveva già ospitato la seconda tornata di negoziati nell’ambasciata dell’Oman, mentre la terza si è svolta lo scorso 26 aprile a Muscat, che era stata sede anche del primo round. I negoziati mirano a trovare un accordo sul programma nucleare della Repubblica islamica dopo che l’intesa siglata da Teheran con le grandi potenze nel 2015 (il Jcpoa. Il Piano d’azione congiunto globale) è stato fortemente depotenziato dall’uscita unilaterale degli Usa di Donald Trump nel 2018. Diverse fonti riferiscono che la Turchia sta consentendo alle fazioni palestinesi, tra cui Hamas e la jihad islamica, di condurre addestramenti militari all’interno del territorio siriano, causando crescente preoccupazione in Israele. Lo riferiscono i media israeliani citando fonti secondo cui queste esercitazioni vengono condotte su richiesta del presidente turco Recep Tayyip Erdogan (che ieri era in visita a Roma), che sta aprendo la strada alle fazioni palestinesi per stabilire una presenza militare in Siria. La jihad islamica è una delle fazioni palestinesi che non hanno abbandonato la Siria dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad poichè non hanno mai combattuto al suo fianco, come invece hanno fatto altre milizie che alla caduta del regime hanno dovuto abbandonare il paese.
Ma cosa significa Palestina?
Giuseppe Basilico

Lascia un commento