Fra una replica e l’altra del “dittico” iberico “El amor brujo” / “Goyescas”, il direttore madrileno Guillermo García Calvo, classe 1978, sarà impegnato a dirigere l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino in un concerto (giovedì 4 ore 20,00 all’ODF), che prosegue la serie delle sinfonie di Beethoven, inaugurata alla fine dello scorso autunno.
García Calvo, che ha suscitato un’ottima impressione a dirigere le musiche di De Falla e Granados, si cimenterà nella seconda parte della serata con la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60 di Beethoven, un lavoro strumentale “schiacciato” fra la grandiosa “Eroica” e la celebre Quinta in do minore. Definita da Schumann “una slanciata fanciulla greca fra due giganti nordici”, la Quarta si presenta in effetti come un’opera in cui il compositore tedesco sembra cercare una maggiore serenità, ricollegandosi in parte alla tradizione del classicismo viennese di Haydn; in realtà, se ascoltata con attenzione, anche questa sinfonia svela un’inquietudine tutta beethoveniana, grazie soprattutto ad una significativa evoluzione sul piano timbrico e armonico.
La prima parte del concerto diretto da García Calvo sarà introdotta dalle musiche di Rossini, con la Sinfonia da “Il barbiere di Siviglia” – di cui è imminente il bicentenario della prima assoluta – e la Sonata a quattro n. 4 in si bemolle maggiore. Seguirà un lavoro strumentale di Boccherini, magistralmente rielaborato da Luciano Berio nel 1975: si tratta delle Quattro versioni originali della Ritirata notturna di Madrid, sovrapposte e trascritte per orchestra.
Per info e biglietti si veda www.operadifirenze.it

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