Non bellissima ma di classe innata nonostante origini non nobili. Sprizzava vivacità da tutti i pori la Marta dal sorriso contagioso. Lo so lo diranno in mille migliaia ma pur non avendola mai incontrata la sentivi come la ragazza della porta accanto.
E anche lei ha avuto grossi dolori, ma ha saputo reagire e rialzare la testa. L’ho ammirata e forse anche imitata. Un po’ invidiata benevolmente, non perchè avesse tanto ma perchè si è goduta la vita senza troppe inibizioni e remore. Fortunata nei suoi incontri, galanti o meno, se li meritava tutti.
Esuberante estroversa serena fino all’ultimo. A quell’età si sa che non si può vivere ancora a lungo e chi è intelligente si prepara anche all’evento. Non è facile ma possibile. Dunque è possibile anche andarsene col sorriso che l’aveva accompagnata per tutta la vita. Almeno nella vita pubblica nei suoi salotti dai quali erano passati personaggi i più variegati, tutti accolti sempre con grande calore.
Figlia di un casellante delle ferrovie e di una mondina, dalle risaie al mondo della moda, sarta e mannequin all’incontro con Marzotto, cinque figli e la tragedia per la scomparsa di uno di loro. E poi Guttuso che la considera sua musa ispiratrice come tutti gli artisti. Tantissimi i corteggiatori, nei salotti di cui è regina. Dall’arte alla politica alla moda al charity. Finita da poco l’ ultima autobiografia, dall’infanzia povera, il lavoro da mondina, il matrimonio da fiaba. L’amore per Guttuso e Lucio Magri. La mondanità. Craxi, Pertini.
Ha lasciato un segno profondo e tangibile nella vita culturale del Paese.
“Marta generosa, torrenziale e innamorata della vita” Fino all’ultimo col sorriso” “Allegra e generosa fino all’ultimo
Ciao nonita mia ❤️ pic.twitter.com/d2T8EvTaZx
— Beatrice Borromeo (@BorromeoBea) 29 luglio 2016
la nipote Beatrice ne dà notizia con un tweet…85 anni circondati di affetto di figli e nipoti testimoni dell’allegria ironia e generosità che l’hanno accompagnata fino all’ultimo.
“Aveva grande ottimismo e fame di vita – ha detto Matteo Marzotto, il figlio più giovane – ci ha sempre spronato ad andare avanti, a mettere a frutto i propri talenti. E’ questa l’eredità morale che ci lascia. La mamma a Milano ha passato sostanzialmente tutta la sua vita, è tornata dopo un lungo periodo di amore-odio con Roma, e alla fine si è spenta qui. Credo che Milano la abbia sempre accolta con grande affetto”.
Ciao nonita mia. Ciao grande Marta.

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