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Governo. Di Maio, la memoria, la conoscenza e Radio Radicale

Di Maio non trova di meglio che scagliarsi contro i fondi per la convenzione con Radio Radicale e invita a scegliere tra i fondi a Radio Radicale o ai terremotati. Si utilizza una tragedia per nascondere le proprie incapacità politiche.

di Primo Mastrantoni | 4 Novembre 2019

“La verità ti fa male”, è il titolo di una canzone di Caterina Caselli degli anni ’60.

Il titolo della canzone potremmo attribuirlo al capo politico del M5s, Luigi Di Maio, perché dalle elezioni politiche a quelle europee, il M5s ha perso 6 milioni di voti, nell’Umbria è passato dal 27,5 per cento del 2018, al 14,6 per cento delle europee e al 7,4 per cento delle regionali di domenica scorsa; il NO all’Ilva, al Tap, al Tav e alla Gronda, opere sulle quali il M5s ha condotto la campagna elettorale per le politiche, raggiungendo quasi il 33% dei consensi, si è trasformato in un SI, nel tempo che si impiega a voltare una pagina. Insomma, una verità amara.

In tale situazione, il Di Maio non trova di meglio che scagliarsi contro i fondi per la convenzione con Radio Radicale. Una porcata dice, lanciando una campagna sul blog che invita a scegliere tra i fondi a Radio Radicale o ai terremotati.
Insomma, si utilizza una tragedia per nascondere le proprie incapacità politiche e il tradimento di quanto promesso agli elettori. In analogia, Di Maio dovrebbe invitare i cittadini a scegliere se destinare i 4 milioni complessivi, dovuti dagli eletti penta stellati a favore della piattaforma Rousseau o, invece, a donarli per la cura dei bambini oncologici. Che miseria!

Evidentemente, il capo politico non è al corrente (non ci meraviglia) che il totale di spesa programmata, per le aree colpite da terremoto, si attesta a 40,58 miliardi, e che lo stanziamento per la convenzione con Radio Radicale ne rappresenta lo 0,00. Urge, invece, che il ministro Di Maio si metta al lavoro per far utilizzare, presto e bene, i fondi già disposizione per i terremotati, visto che molti comuni aspettano ancora interventi risolutivi dopo il terremoto e proprio Radio Radicale ha più volte segnalato i problemi del dissesto e del rischio sismico.

Radio radicale svolge da 43 anni un servizio pubblico di interesse generale, come riconosciuto anche  dall’Autorità per le Comunicazioni.
Trasmette le sedute parlamentari e le attività di altre istituzioni, del Governo, del Consiglio superiore della magistratura, della Consulta e le attività dei partiti, compreso quello del M5s, dei sindacati e delle associazioni.

Conserva la memoria storica informatizzata della vita politica italiana dell’ultimo quarantennio. E’ come una grande biblioteca, dove ogni cittadino può attingere liberamente perché ha il diritto alla conoscenza.

Ecco, è la memoria che porta alla conoscenza che Di Maio vorrebbe cancellare. E’ il “vaffa” alla consapevolezza, alla comprensione, alla preparazione e alla competenza.

Mala tempora currunt sed peiora parantur.


Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: aduc, anni, campagna elettorale, canzone, disposizione, elezioni, elezioni politiche, fa male, governo, lavoro, magistratura, politica italiana, servizio pubblico, sindacati

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

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