Per me “maggioritario” è il contrario di proporzionale, con l’aggravante delle ultime trovate fortunatamente battute al referendum per cui la maggior minoranza può diventare maggioranza. Come con la legge elettorale che diede la maggioranza ai fascisti, i quali governarono indisturbati fino al disastro dell’Italia. Anche se ero un ragazzino, ero già contrario alla “legge truffa” che però si limitava a ampliare la maggioranza di chi la aveva ottenuta col voto. Leggendo Ceccanti, che del “maggioritario” ha fatto una religione, mi preoccupo che una persona di notevole cultura e preparazione sostenga ossessivamente questa linea. Intanto per ampliare l’effetto dittatoriale del maggioritario, nel PD si è smesso di votare per i membri degli organismi direttivi a tutti i livelli, che vengono indicati a cascata dai 3 che corrono alle primarie, per cui mi sento umiliato a partecipare a delle riunioni in cui quel che dico non conta niente se non è approvato dal capo autonominato. Un sistema che complessivamente finora ha solo assicurato a una banda di avventurieri massoni di comandare nel PD e tentare addirittura di stravolgere (sempre in senso maggioritario…) il funzionamento di un organo costituzionale, il CSM. Eppure anche una degna persona come Morando, di cui condivido la maggior parte delle analisi economiche, parla di maggioritario ogni 3 parole. Forse c’è bisogno di una terapia, possibilmente non degli psicologi di Bibbiano, che anche loro applicavano il maggioritario (quel che diciamo noi è legge…e nessuno può permettersi di discuterne).
Claudio Bellavita

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