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Governo. Coronavirus: ci cadono le braccia. Difendersi da soli

Ci riferiamo alla vicenda della sanità calabrese, emblematica di quella nazionale.

di Primo Mastrantoni | 12 Novembre 2020
Il ministro Speranza con il presidente del consiglio Giuseppe Conte durante una riunione della Task Force per contrastare l'emergenza COVID-19
Il ministro Speranza con il presidente del consiglio Giuseppe Conte durante una riunione della Task Force per contrastare l’emergenza COVID-19 | Governo Italiano, CC BY 3.0 , via Wikimedia Commons

Ci cadono le braccia. Allibiti da tanta incapacità di gestire la pandemia.
Ci riferiamo alla vicenda della sanità calabrese, emblematica di quella nazionale.

Il governo Conte1 (M5S-Lega) nominò un commissario alla sanità in Calabria, il quale davanti alle telecamere scopre che doveva predisporre il piano anti Covid. E’ licenziato in tronco dal governo Conte2 (M5S-PD) che nomina un successore (in isolamento perché positivo al virus), che è un medico igienista e pochi mesi fa, in un video, sosteneva la inutilità della mascherina e che per contrarre l’infezione occorreva limonare per almeno 15 minuti. Aggiungiamo che il neo commissario era candidato alle elezioni politiche con il partito del ministro della Salute, Roberto Speranza.

Vero è che la nomina di un commissario ad acta è attribuita al presidente del Consiglio, ma la proposta è del ministro competente, cioè quello della Salute, vale a dire Speranza, che aggiunge benzina sul fuoco con una dichiarazione che ha dello sbalorditivo.

Dichiara, infatti, il ministro Speranza: “Quel video è del tutto inappropriato e profondamente inopportuno. Il commissario si è scusato, ma viene da una stagione diversa in cui anche l’Oms parlava di mascherine per contagiati e sanitari. Ma 30 anni di curriculum non si possono cancellare con un video rubato. Credo che il messaggio di fondo sia far ripartire la sanità calabrese”.
Insomma, la colpa è del video rubato.

Ci chiediamo dove viva il ministro Speranza che dovrebbe tutelare la nostra salute.

Non rimane che tutelarci da soli, seguendo le indicazioni più volte raccomandate: mascherina, distanza, niente assembramenti e lavaggio delle mani.


Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : EditorialeTag: aduc, anni, calabria, elezioni, elezioni politiche, emergenza, governo, governo italiano, lega, pd, presidente del consiglio, sanità, speranza

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

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