La splendida stagione degli Amici della Musica termina all’insegna del pianoforte, con l’esibizione di due giganti della tastiera al teatro della Pergola: la canadese Angela Hewitt (domenica 9) e il russo Grigory Sokolov (lunedì 10, ore 21).
La celebre interprete nordamericana, esibitasi già due volte quest’anno per gli Amici della Musica, prosegue il ciclo denominato Odissea Bach, attraverso il quale esplora l’immenso repertorio musicale del compositore tedesco, a lei particolarmente congeniale. Nel concerto odierno Angela Hewitt si concentra sulle opere appartenenti alla maturità bachiana, affrontando alcune Partite ed una Sonata; per la precisione il programma comprende le Partite n. 1 BWV 825, n. 2 BWV 826 e n. 4 BWV 828, unite alla Sonata in re minore BWV 964, elaborazione d’autore della Sonata per violino solo BWV 1003. La Partite, variamente articolate in una ricca serie di danze, metteranno in luce lo stile interpretativo elegante e luminoso della celebre pianista canadese, “Artista dell’anno” 2006 ai Gramophone Awards (gli oscar della musica classica).
Impegnata in frequenti tour in tutto il mondo, vive fra Londra, Ottawa (sua città natale) e l’amatissima Italia, dove abita in una casa sul Lago Trasimeno, in cui ha la possibilità di seguire da vicino il suo Festival, diventato ormai un importante appuntamento musicale annuale. Per saperne di più, si veda www.angelahewitt.com.
Assolutamente imperdibile l’appuntamento conclusivo del cartellone degli Amici della Musica con il grande Grigory Sokolov, che può essere considerato uno dei massimi interpreti viventi in ambito pianistico. Il suo immenso repertorio spazia da Perotinus fino ai contemporanei, ma nel concerto del 10 aprile Sokolov si concentra su Mozart e Beethoven, eseguendo del primo la Sonata KV 545, seguita dalla Fantasia KV 475 e dalla Sonata KV 457 (queste ultime entrambe nella drammatica tonalità di do minore), del secondo invece la Sonata in mi minore op. 90, pagina teneramente intima e cantabile, accostata alla Sonata in do minore op. 111, estremo capolavoro sonatistico beethoveniano, che rompe tutti gli schemi del genere e immerge l’ascoltatore in un enigmatico gioco di fantasia e rigore, teso nel finale verso una dimensione metafisica.
Il concerto, nell’ambito del ciclo Solopiano, è un’eccezionale occasione per ammirare la tecnica inossidabile e l’intelligenza interpretativa di Sokolov, accostatosi al pianoforte a soli cinque anni e giunto alla ribalta della fama mondiale con la vittoria del Primo Premio al prestigioso Concorso Cajkovskij di Mosca. Da allora il pianista russo ha conosciuto una costante e continua evoluzione, grazie al suo profondo desiderio di ricerca e di studio, che alla fine lo hanno portato a dedicare la maggior parte dei suoi impegni concertistici esclusivamente ai recital per pianoforte, dopo aver collaborato con numerosi e celebri direttori. Molto intensa anche la sua attività discografica negli ultimi anni (Deutsche Grammophon), con l’incisione di alcuni suoi live a Salisburgo e Varsavia.
Per saperne di più su Sokolov: www.grigory-sokolov.com mentre per info sui biglietti per entrambi i concerti si veda www.amicimusica.fi.it e Tel. 055/609012 – 055/607440.
Luca Summer

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