• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

“Giusto fra le Nazioni” a Renato e Beatrice Fantoni

Per fatti legati agli anni dolorosi delle leggi razziali antisemite .Sinagoga di Firenze, 30 marzo 2017.

di Marisa Brambilla | 31 Marzo 2017

Parole alte sono risuonate oggi sotto le volte del Tempio Maggiore di Firenze, parole che esaltavano i valori universali della fratellanza e della misericordia, della libertà e della giustizia, per la solenne consegna del riconoscimento di “Giusto fra le Nazioni” a Renato e Beatrice Fantoni, due fiorentini illustri, che hanno ricevuto tale onore dall’Istituto per la Memoria dei martiri e degli eroi dell’Olocausto Yad Vashem.

I fatti ricordati nella celebrazione, seppur lontani nel tempo, hanno acceso nei testimoni che si sono succeduti alla presentazione, nei familiari e nei numerosi amici presenti,  sentimenti di profonda commozione, in un luogo già di per sé evocativo di storia e di spiritualità, di antico dolore e di ritrovata serenità.

I fatti  sono noti, legati agli anni dolorosi delle leggi razziali antisemite  e delle sofferenze  che negli anni della guerra, a partire dal 1943 hanno decimato gli ebrei fiorentini. Tanto che, come ebbe a dire la presidente della Comunità  israelitica Dora Liscia Bemporad “non c’è famiglia ebrea che, alla fine della guerra, non abbia pianto le sue vittime.  Solo dodici ebrei fiorentini sono tornati dalla prigionia, in uno stato  di devastazione fisica e psicologica tale da rendere difficile ancora oggi, per i superstiti, vivere una vita normale”. E il padre del rabbino Nahtan Cassuto a lungo pianse e invano sperò per il ritorno del figlio.

Proprio partendo da qui, da questa diffusa preoccupazione per la propria vita, per quella dei propri figli e dei famigliari, che è insieme anche difesa di una cultura e di una tradizione religiosa millenaria,  in quei giorni si era sviluppata in città una solida rete di protezione e di aiuto. A Firenze tante persone generose (tra queste la famiglia Fantoni) si prodigavano per  mettere al sicuro i ricercati, creando rifugi

nella città stessa o più lontano, là dove le campagne e le scarse vie di comunicazione rendevano i luoghi più inviolabili. Così l’amicizia che già  legava Renato Fantoni ed Eugenio Artom per motivi professionali e per essere entrambi liberali di antica fede, diventa un atto di profonda generosità e umanità, tanto che per chi viveva “nel pericolo, immerso in uno scoramento totale, senza luce, la vostra accoglienza così immediata, affettuosa e senza riserve, oltre alla salvezza materiale ci  ha ridato, col vostro esempio, anche la fede nella fratellanza umana”.

Queste parole, tratte da una lettera di Giuliana Treves Artom, sono state lette oggi nel Tempio e ascoltate con commozione, così come sono stati ascoltati in silenziosa partecipazione gli altri significativi interventi: di Dario Bedarida, Presidente della Comunità Ebraica; di Sara Ghilad, rappresentante dell’Ambasciata d’Israele in Italia, che ha materialmente consegnato l’ambita onorificenza nelle mani di Piero Sarti Fantoni; dell’assessore Sara Funaro per il comune di Firenze e dell’assessore Riccardo Impallomeni  di Vaglia, un comune che, come Firenze, ha onorato Renato Fantoni con l’intitolazione di una strada, come del resto era già stato fatto a Firenze per lo stesso Artom.  Gli Inni nazionali, italiano e israeliano, sono risuonati al termine di una  cerimonia di certo non banale e non retorica, ma anzi profondamente significativa e partecipata.

 

Marisa Brambilla

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: anni, cerimonia, comune di firenze, eugenio artom, figlio, fiorentini, firenze, italia, Liberali, marisa brambilla, persone, riccardo, treves

Info Marisa Brambilla

Marisa Brambilla, di origini lombarde, vive ora stabilmente in Toscana, dove è stata per molti anni insegnante di Lettere, poi preside di Licei nell’area fiorentina, sempre impegnata a portare nella scuola progetti innovativi e sperimentali. È autrice di testi di narrativa e di ricerca storica e collabora a riviste e periodici su tematiche scolastiche e di attualità.
Tra le opere storiche ricordiamo: Resistenza Liberale a Firenze, pubblicato nel 1995 per il 50° anniversario della Liberazione e 2 giugno 1946 – Il giorno della Repubblica. Croce e i liberali tra monarchia e repubblica, edito nel 2002, dedicato a Benedetto Croce nel cinquantenario della morte, Gli anni della ricostruzione (2011), Firenze e oltre. I liberali fiorentini negli anni Settanta 2016, tutte in collaborazione con Gianni Fantoni. Infine nel 2018 la raccolta di biografie Per non dimenticare. Liberali nella storia fiorentina e nazionale a cura del Circolo culturale Piero Gobetti di Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti