
Il PD di Schlein incassa sconfitte ma non deflette. Ormai l’abbraccio con Conte appare un’opzione strategica. Anzi coinvolge anche molti che durante le primarie erano stati oppositori della neo- segretaria.
Capisco che un’alleanza con relativa sommatoria di voti rende la coalizione teoricamente più competitiva. Di fatto, invece, tutto questo è un bel regalo al centro destra.
Infatti, in politica come negli scacchi presidiare il centro è importante. E Giorgia Meloni si sta rapidamente attestando nell’area di centro, lasciata sguarnita dal PD. La Premier è riuscita a frenare Salvini sui temi dell’immigrazione e dell’Europa che erano stati i suoi argomenti di punta durante il governo Conte I (c.d, gialloverde). Inoltre l’atlantismo della leader di Fdi tranquillizza gli elettori moderati.
Da qui un aspetto quasi paradossale. Più che per i meriti propri, la Premier si avvantaggia del timore che i ceti medi hanno di un possibile ritorno al potere di “questo” PD. Così anche coloro ai quali è stata tagliata la rivalutazione delle pensioni in tempi di inflazione galoppante, anche coloro che non beneficiano del cuneo fiscale sopportano di buon grado questi “scappellotti” perché li preferiscono alla mazzata della patrimoniale che è un cavallo di battaglia della sinistra.
Alcuni esponenti precisano che la chiedono solo sopra ai 500mila euro facendo capire che è una roba per ricchi. Ma quali ricchi? Via, non scherziamo. Una casa, due stanze al mare o pochi spiccioli di risparmio per la vecchiaia e il gioco è fatto, la scure si abbatte.
E allora, ai ceti medi e medio bassi , categoria particolarmente debole in quanto bistrattata dalla sinistra e dalla destra, più dei benefici economici, interessa essere messi al riparo dalla patrimoniale e dagli inasprimenti fiscali …Spaventare i ceti medio bassi (quelli che una volta erano chiamati piccolo borghesi significa perderli… con il passaggio diretto al centro destra o con l’astensionismo
Il partito della Premier avrà gioco facile se il Pd –come sembra – cavalcherà un oltranzismo di sinistra segnato da un’attenzione esclusiva alle fasce emarginate e dal radicalismo ambientalista.
Certo, i problemi dell’emarginazione sono importanti, vanno affrontati e risolti ma se ci si focalizza solo su di essi trascurando “i penultimi” e penalizzando quelli che tirano avanti a fatica come i pensionati si finisce per ghettizzarsi. Un grande partito che ha governato per molti anni e aspira ad essere il perno di una coalizione di centro sinistra non può limitarsi a provvedimenti di sostegno sociale per chi ha Isee estremamente bassi. Dovrebbe avere una politica di ampio respiro focalizzata sulla lotta all’inflazione che è il nemico n.1 ma che viene oggi trascurata sia dalla maggioranza che dall’opposizione.
Dalla maggioranza è comprensibile perché l’inflazione ha sempre favorito i ceti forti. L’opposizione dovrebbe invece insistere su questo tasto che mette in ginocchio i ceti medio bassi. Ma se si fa paladina solo degli emarginati, difendere il piccolo risparmio delle famiglie che cercano di comprarsi un modesto appartamento o un’auto appare un’istanza “borghese”?
Infine, mi stupisce, ma non troppo, vedere molti che pensavo esprimessero le istanze del moderatismo e di una collocazione più centrista, condividere le mosse di Schlein. Chissà perché. Riproponendo un vecchio detto toscano posso solo aggiungere : Indovinala grillo.
Rivolgendomi ovviamente a coloro che nel PD si pongono a rimorchio dei “grillini” senza pensare che gli elettori al surrogato preferiranno sempre l’originale.
Gabriele Parenti

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