
Gianni de Michelis ci lasciava l’11 Maggio del 2019, sette anni or sono.
Ebbe idee assai chiare circa il ruolo dell’Italia verso i Balcani e verso l’Est, sviluppó in questo senso una politica coerente immaginando un’Europa politica più assertiva, protagonista del nostro tempo e non quella asfittica che da tempo sta sotto i nostri occhi.
La visione e l’energia di Gianni manca ai Socialisti ma non solo a loro. Tante volte ho pensato a quanto sarebbe stato utile nella bufera internazionale in cui siamo immersi.
Gianni quel generoso vulcano di idee e di intuizioni, quello studioso infaticabile delle questioni legate alla geopolitica, quel compagno appassionato e quello che manca di più.
è stato un privilegio avere lavorato al suo fianco, anche nei dissensi che non mancarono, ed averlo frequentato nei momenti più difficili della nostra storia politica ed umana.
Lo ricordo oggi con affetto, nei momenti dove il vuoto dell’intelligenza e del conforto della solidarietà comunitaria sembra farsi sentire di più.
Un Compagno, un maestro, l’amico.
Bobo Craxi

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