
In Germania il voto fa crescere al 29% la destra della CDU e fa vincere la destra estrema e i neonazisti di AFD che arrivano al 20 per cento, primo partito in tutta la Germania est ad eccezione di Berlino.
I socialdemocratici scivolano al 16 per cento perdendo 10 punti e raggiungendo il minimo storico, anche i Verdi perdono seppure di poco. Entrambe le forze sono state penalizzate per le politiche tenute dal governo sul tema della guerra in Ucraina, per la gestione della crisi economica che ha colpito i ceti più deboli, e in generale per la mancanza di coraggio sulle questioni sociali ed ambientali.
Ma ci sono anche alcune buone notizie che fanno sperare: cresce la sinistra Linke che va oltre l’8 per cento,e raggiunge il 27% tra i giovani sotto i 25 anni, mentre subisce una sconfitta, vorremmo esiziale, la BSW di Sahra Wagenknecht, che non raggiunge il 5 per cento, con le sue posizioni rosso brune antimmigrazione e putiniane.
A prima vista, considerata la paura di una estrema destra trionfante che marcia verso il governo, sembra che il voto tedesco sarebbe potuto andare peggio.
Ma si può escludere che i neonazisti di Alternative für Deutschland non possano allearsi con la CDU? Stando ai numeri sarebbero possibili altre coalizioni con i verdi e i socialdemocratici.
Il leader della CDU, Friedrich Merz, a differenza di quanto aveva detto nella campagna elettorale di non voler accordi con AFD, nei primi commenti dopo il successo ha taciuto sull’argomento. Intanto, con i neonazisti aveva provato a far passare in parlamento una legge anti migranti, finendo però in minoranza nel suo stesso partito.
Certo non mancheranno nei prossimi giorni pressioni forti da parte di Trump e di Musk affinché la Germania si sposti definitivamente a destra.
Contro questa prospettiva è in corso una grande mobilitazione degli antifascisti tedeschi, che anche ieri hanno invaso le piazze delle più grandi città contro la deriva di estrema destra della politica in Germania, e i rischi di legittimazione dei neonazisti.
Le elezioni in Germania, ancora una volta, confermano uno schema già verificato per altri Paesi, per cui il liberismo e l’austerità in economia, insieme alla guerra rappresentano una miscela micidiale che favorisce la destra estrema.
Enrico Rossi

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