Quando le definizioni di “sinistra”, “centro”, “destra” avevano ancora un qualche significato politico
avremmo potuto dire che Gennaro era uomo di sinistra. Non certo di maniera, nè di fazione. Ancora un abbraccio in terra, caro Gennaro: il ricordo non mancherà.

Quando le definizioni di “sinistra”, “centro”, “destra” avevano ancora un qualche significato politico avremmo potuto dire che Gennaro era uomo di sinistra. E di quello che intendesse per sinistra – non certo di maniera, nè di fazione – restano documentazione e testimonianza i suoi interventi – concreti, leali, anticonformisti – nel consiglio comunale di Scandicci.
Del Centro dell’Arte Vito Frazzi era stato eletto entusiasticamente vicepresidente e subito aveva collaborato con il presidente “storico” Fortunato Della Guerra. Al socio che lo aveva introdotto, un amico del direttivo, era solito dire:…non avessi fatto altro per il Frazzi, un grande merito ce l’hai: averci fatto conoscere Gennaro Oriolo! ”
E così anche alla musica, a tanti giovani musicisti, Gennaro ha dedicato , con intelligenza, competenza, convinzione, le sue inesauribili energie.
Scrittore e poeta, abbiamo detto. Nell’introduzione al suo primo libro ( ma non solo libri ha pubblicato; anche articoli, tanti, di storia, critica letteraria; diversi anche su Pensalibero )
aveva scritto, di sè: nato a Crosia, paese arrampicato sulle colline che digradano verso l’alto Jonio e che gli sta ancora rannicchiato negli archi del petto, ha compiuto gli studi a Rossano Calabro, città di arte e cultura bizantina. Si è laureato a Firenze, nicchia del suo universo, luogo di intriganti interessi culturali e di profondi legami affettivi, amata e odiata con furore dantesco. Vive a Scandicci di fronte all’ex manicomio di Castelpulci dove Dino Campana, il poeta matto, ha trascorso gli ultimi 14 anni di vita a dimenticare i suoi versi sublimi.
Ancora un abbraccio in terra, caro Gennaro.
Il ricordo non mancherà.

E’ stato il preside delle medie che ho freguentato. Ricordo il suo vivo interesse per la politica ed i suoi modi garbati, oltre ad essere molto comprensivo e per niente severo. Secondo me tutti i presidi dovrebbero essere cosi. Arrivederci signor preside, un abbraccio
Gennaro Oriolo. poeta sublime e uomo coraggioso!
Il ricordo della tua personalità sarà in noi indistruttibile.Tantissimi sono i motivi : tra questi -e soprattutto- la gratitudine per la forza che ci hai assiduamente comunicato con il tuo entusiasmo , per il ruolo stimolante ed intraprendente da te avuto in sostegno dell’attività della nostra associazione musicale “Vito Frazzi” .Poichè anche la Musica era in te .
Ciao! Ciao! Ciao! A presto rivederci Giovanni e Rosa Maria Cicconi
Gennaro Oriolo è stato un professore in scuole non facili, in momenti difficili, con la consapevolezza dell’uomo di cultura che sa quanto sia importante formare nuove generazioni di cittadini. Non ha mai dimenticato le sue radici, ad esse ritornava sempre per trovare forza morale e ispirazione.
A nome mio personale e della redazione di Pensalibero, le più sentite condoglianze alla famiglia di Gennaro Oriolo. Ad Adalberto Scarlino grazie per avercelo ricordato con tanta semplice e viva umanità nei suoi tratti umani e nel suo impegno culturale e civile.
Nicola Cariglia