No, sentite.. io di gelati al pistacchio limone cioccolato e quant’altro ne ho fin sopra i capelli. Bagnati, per la secchiata, per giunta. Un se ne può davvero più.
Dunque ho deciso di esprimere il mio parere autorevole sulla festa della rificolona.
Quella che pochi conoscono fuori da Firenze, perfino quelli del circondario. Questa facciona di carta colorata con la candelina dentro che rischia di prendere fuoco in ogni momento..
Pare che il nome «rificolona » derivi dalla storpiatura della parola «fierucolona». Col passare del tempo la festa, che si svolge di notte, ha come emblema, appunto, le lanterne di carta con la candelina appese ad un bastone e portate in corte per la città, nei vari quartieri.
Fierucolona, la festa di Maria che aveva luogo il giorno successivo alla cosiddetta Festa della Nunziata davanti alla la Basilica della Santissima Annunziata dedicata, appunto, al culto mariano.
Ora è possibile che l’italia nel mondo sia rappresentata da una rificolona come affermano alcuni?
Ona ona ona ma che bella rificolona…
No, ci rifiutiamo di accettarlo. Fatto si è che soloni infarciti di prosopopea hanno perso completamente la capacità di essere ironici davanti a qualcuno che si dà le secchiate d’acqua e mangia un gelato.
Ah si, vabbè, è il Presidente del Consiglio ma.. son ragassi.
Dopo Silvio toccherà a Matteo, si diceva nel novembre dell’anno scorso.
Ventisette novembre duemilatredici. Ore 17 e qualcosa, 47 mi pare: «È decaduto». E sentir dire da alcuni che preferirebbero cambiare una vocale, mi disgusta assai. Ma andiamo oltre.
RESTARE IN CAMPO – «Dobbiamo restare in campo – dice Berlusconi dal palco – non disperiamoci se il leader del centrodestra non è più senatore. Ci sono leader di altri partiti che non sono parlamentari, come Renzi e Grillo. Anche da non parlamentare si può continuare a battersi e a combattere per il bene della nostra libertà». Il leone non demorde, ruggisce e ruggirà ancora. Fino alla morte, conoscendolo per averlo seguito per oltre 15 anni fino al Pdl, che ho sempre pensato fosse nato morto. I fatti ci hanno rivelato che era solo moribondo. Ma ora sorge un problema. Nel caso in cui si dovesse ritirare a vita privata, cosa improbabile ma non impossibile, avremmo sulle spalle qualche esodato in più.
CON CHI SE LA PRENDERANNO – Senza Berlusconi, come camperà Travaglio? Un pensiero che mi attanaglia la mente, ma mai dire mai. Che e di chi scriveranno? Di Cuperlo (nickname Coopy), Alfano, Santanchè? Tempi duri anche per Crozza, Formigli, Santoro. Crollerano gli sponsor per certe Tv, come le vendite di alcuni quotidiani, che – come si dice – «fanno opinione». Un disastro! Ma nel caso di un ritiro forzoso o fortuito di Silvio, chi sarà il prossimo agnello sacrificale?
RENZI NEL MIRINO – Attenzione Matteo. Da domani il capro espiatorio e il padre di tutte le disgrazie sarai tu( e ancora non era premier…ndr). Forse ancora non conosci a fondo i tuoi compagni, altrimenti saresti già scappato. Pensa se fossi messo sotto interrogatorio da Cuperlo Coopy, roba da DDR, poi in Capraia a fare corsi di riabilitazione. Su Panorama già un articolo contro Renzi. Non perdono tempo. Nelle prossime due settimane sarà un tiro al bersaglio contro di lui. C’è già Scanzi che sta seguendo le orme di Travaglio accanendosi alla grande.
IL PECCATO DI MATTEO – No, perchè in realtà Matteo Renzi è un liberal. E i suoi non glielo perdonano. È di ieri la sua ultima esternazione che io condivido in pieno, ma non so quanto possa piacere alla nomenklatura del suo Partito e ai veterocom che ancora, piaccia o non piaccia, sono tanti. «È facile combattere la povertà con i pacchi della Caritas, è facile dire che in parrocchia hanno quadruplicato gli aiuti, specie per le persone separate che non ce la fanno. È facile fare la lotta alla povertà, facendo le manifestazioni contro la povertà. Ma un partito politico non fa le manifestazioni contro la povertà, un partito politico cambia le cose, cambia le regole. Un partito agisce perché si crei occupazione, non mette le bandierine. La lotta alla povertà si fa portando investimenti, che non vuol dire fare dell’Italia un discount, ma creare lavoro».
Matteo, rovesciati le secchiate mangia gelati ma datti una smossa….bravo su Mogherini ma il sbloccaitalia non basta mica…
La tregua con Silvio sembra finita ma noi non ci crediamo..proseguiranno insieme più o meno palesemente.

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