Ho saputo, dalla mailing list di http://www.gaylib.it/ e da altri media (http://www.gayfreedom.it/?p=2725), che è stata promossa una nuova associazione berlusconiana di sostegno alla promozione dei diritti dei gay, chiamata “Gay e Libertà”.
Tre degli annunciati protagonisti di questa “GEL” sono dei toscani, che conosco.
Il primo è Marco Taradash, alle ultime elezioni nominato dal PDL consigliere regionale toscano, una figura già molto nota a livello nazionale.
Il secondo è il giovane Tommaso Villa, anche lui nominato dal PDL consigliere regionale toscano (i giornali toscani non mancano mai di ricordare che è il futuro genero di Denis Verdini, ma va aggiunto che è stato un eminente dirigente del settore giovanile di Forza Italia).
Il terzo è Massimo Lensi, consigliere provinciale fiorentino del PDL, una persona di un certo livello culturale, che ho sempre rispettato e apprezzato, di antica matrice radicale.
Per quel poco che posso capire, leggendo le prime notizie in rete, la cosa non può che farmi piacere.
Nei cinque anni che sono stato assistente del portavoce dell’opposizione nel Parlamento toscano, Alessandro Antichi, e quindi, praticamente, l’unica persona gay vicina, in modo pubblico, al centrodestra toscano, ho sempre avuto la sensazione di scontrarmi contro una sorta di muro di diffidenza.
Per quanto venisse apprezzato il lavoro politico e culturale che producevo e diffondevo attraverso il sito http://www.alessandroantichi.org, mi è sempre parso di essere più “sopportato” che “incluso”.
Voglio considerare questa novità come il segno che una certa omofobia, più o meno inconscia, presente nel centrodestra toscano, si sta forse attenuando.
Vedremo! Le cose, in ogni caso, stanno cambiando. Ciò che c’è di artificiale, di verticistico, di impolitico e – aggiungo io, di poco toscano – nel PDL toscano, verrà comunque fuori. E per certi nodi che stanno venendo al pettine, lo ammetto, non vedo al momento un balsamo che possa aiutare a districarli.
Buon lavoro alla nuova associazione.
Mauro Vaiani

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