
La novità di maggior rilievo annunciata dal sovrintendente Alexander Pereira nel presentare la stagione 2021-22 del Teatro del Maggio è la nomina per tre anni di Daniele Gatti quale direttore principale dell’orchestra fiorentina; ovviamente continuerà ad affiancarlo l’infaticabile Zubin Mehta, che, in qualità di direttore onorario a vita, sarà sul podio del teatro del Maggio almeno una trentina di volte da fine agosto fino al prossimo Festival. Altra grande novità l’inaugurazione del famoso auditorium, prevista con un concerto per il 22 dicembre diretto da Mehta (cui seguirà una messinscena di Fidelio di Beethoven il 23 e con varie repliche); da qual momento il Maggio dovrebbe cercare di gestire l’apertura contemporanea di due sale per un totale di circa 3000 posti, ma in realtà tale difficile sfida è rimandata almeno a settembre del ’22, poiché da gennaio ad agosto del prossimo anno saranno effettuati dei complessi lavori di realizzazione di una macchina teatrale, con un “girevole” che consentirà dei cambi di scena più rapidi e pertanto la sala grande sarà necessariamente chiusa.
Pereira, inoltre, vuole diffondere sempre di più l’attività del Maggio in ambito regionale e infatti sono state già fissate alcune date con concerti a Grosseto (3 settembre), Arezzo (24 novembre) e a Lucca poco prima di Natale, addirittura con una “Butterfly” concertante al teatro del Giglio; poi sarà la volta di Pistoia, mentre con Livorno e Siena gli accordi sono ancora da definire.
Lunghissimo l’elenco delle opere: si comincia il 30 agosto con Così fan tutte, per proseguire con Linda di Chamounix di Donizetti,le uniche opere viste dal pubblico, ma soltanto in streaming; poi avremo una nuova Traviata fra settembre e ottobre (con il debutto di Nadine Sierra nel ruolo di Violetta), Falstaff a novembre diretto da John Eliot Gardiner, Madama Butterfly a dicembre (con la regia di Chiara Muti, nell’allestimento “saltato” lo scorso anno causa lockdown), Il pipistrello di Strauss a gennaio, a seguire Lo sposo di tre e marito di nessuna di Cherubini e, a chiudere la stagione operistica 2021-22, un titolo non frequente, L’amico Fritz di Mascagni nel mese di marzo.
Per quanto riguarda i concerti, oltre a Mehta impegnato a settembre con la ripresa del “Ciclo Beethoven”, ricordiamo Daniele Gatti con l’Orchestra Mozart (12 settembre), Riccardo Muti con l’Orchestra Giovanile Cherubini e il Coro del Maggio (13 settembre), Valery Gergiev con l’orchestra del Teatro Marinskij di San Pietroburgo (11 dicembre), Charles Dutoit con l’Orchestra di Montecarlo (10 gennaio) e James Conlon (26 febbraio) e di nuovo Gatti con l’Orchestra del Maggio (11 marzo).
La prossima edizione del Festival del Maggio Musicale – che avrà come motivo conduttore la mitologia – sarà inaugurata il 12 aprile con Orfeo e Euridice di Gluck, con Gatti sul podio; fra gli altri titoli citiamo Romeo et Juliette di Gounod, un nuovo allestimento de Le nozze di Figaro, I due Foscari di Verdi, Arianna a Nasso di Richard Strauss e Alceste di Lully. Previsto, in alternativa al nuovo Auditorium, l’uso del teatro della Pergola.
Infine, grande cast di cantanti, sia nella stagione ’21-’22 che nel Festival: Juan Diego Florez, Jessica Pratt, Svetlana Aksenova, Nicola Alaimo, Leo Nucci e Placido Domingo, tanto per citarne alcuni.
L’ultimo annuncio del sovrintendente Pereira al momento appare più un sogno, ma auguriamoci comunque che si possa realizzare: la creazione di un corpo di Ballo stabile (eliminato purtroppo anni fa da una passata gestione), che possa realizzare almeno una trentina di serate all’anno.
Luca Summer

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