Oh, yes…dobbiamo concentrare i trasporti in un unico gestore globale, per renderli più efficienti, più globali … e più cari perchè le nostre autostrade sono già le più care del mondo, e quei farabutti dei potenziali utenti cominciano a preferire il treno. Quindi, svendiamoli agli autostradali, che sono tanto ricchi, e faranno in modo di pareggiare verso l’alto i costi per gli utenti. Gli autostradali, poi, che si servono delle loro imprese e delle loro cave (che sono cave più di soldi in nero che di ghiaia…) sono da tempi immemorabili (ancora nell’era fascista) foraggiatori della politica e del sottobosco connesso..
Già, perchè mentre in tutto il mondo le autostrade , terminato il periodo di ammortamento dell’investimento effettuato, diventano quasi gratuite, o sono cedute gratuitamente dallo stato, qui in Italia, con provvedimenti di oscuri ma ricchissimi dirigenti ministeriali, si trovano le tariffe rinnovate in aumento col pretesto di altri lavoretti o lavoroni su cui si accettano a occhi chiusi i conti dei concessionari.
Forse , l’operazione più redditizia del settore la hanno fatto i Benetton che han comprato le autostrade dell’IRI, con concessioni in scadenza e tariffe ferme per 500 miliardi, che un paio di anni dopo , rinnovate concessioni e tariffe a condizioni di favore, han recuperato vendendo la sola rete degli autogrill. Per chi si diletta di caccia al colpevole, la vicenda è passata per le mani di 4 governi, da Prodi uno a Berlusconi uno.
Cosa di meglio che affidare a cotanta foraggiante sapienza manageriale anche le ferrovie, di cui occorre semplificare e velocizzare gli appalti, turare il buco della follia di Moretti di trasformare le stazioni in supermercati (la spesa c’è stata, gli utenti che comprano o affittano no, o comunque pochi, lentamente e a condizioni non remunerative rispetto all’investimento condotto con il solito criterio della massimizzazione della tangente)? Con un’operazione simile siamo tranquilli di effettuare altri investimenti necessari e meno necessari sulle linee ferroviarie a spese degli utenti che devono imparare che il treno costa come l’autostrada e per le lunghe tratte più dell’aereo….d’altra parte da Milano a Roma si fa prima in treno, e visto che l’Alitalia è ingestibile salvo svendita alle precitate condizioni Benetton, continuerà così per un pezzo.
Claudio Bellavita

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