“Non sorprende che il Ministro dell’Istruzione Fioroni- dichiara Stefania Fuscagni Consigliere Regionale di FI- abbia deciso di sospendere il decreto di sperimentazione dei nuovi licei. Le ragioni sarebbero tre: stoppare l’instabilità; tutelare il ministero dai ricorsi delle regioni e in particolare della Regione Toscana direttamente alla Corte Costituzionale; impedire che le famiglie possano essere escluse da un percorso sperimentale e innovatore. Mi pare-prosegue Fuscagni- che il richiamo all’autotutela del ministero nei confronti dei ricorsi sia veramente incomprensibile così come il passaggio che vedrebbe le famiglie oggi come scarsamente coinvolte mi pare molto debole in considerazione del fatto che in tema di scuola la sinistra tira in ballo le famiglie sempre e solo come fattore di criticità, mai come soggetti di stimolo e sempre come interlocutori secondari. Non voglio cadere nel vortice delle affermazioni allarmistiche, ma purtroppo non infondate, secondo le quali la sinistra impiegherà metà legislatura per disfare ciò che il Governo Berlusconi ha fatto e l’altra metà per fare il contrario ma intendo più costruttivamente lanciare una proposta concreta: ci dica il Ministro Fioroni che cosa intende mantenere della Riforma Moratti. Ci dica- prosegue Fuscagni- se ha intenzione di decostruirne l’impianto innovatore come, per esempio, i percorsi di alternanza scuola-lavoro e la filosofia di base che in fondo gira tutta intorno ad un rinnovato e veritiero protagonismo delle famiglie e degli studenti. Ritengo che il Ministro debba aprire un confronto con la minoranza e con il Paese perché non è accettabile l’idea di vedere “sbocconcellare” pezzo dopo pezzo le parti della Riforma senza rendere conto del quadro complessivo, articolato e consapevole di ciò che vogliono fare in tema di istruzione. E’ impensabile che la coalizione che vince le elezioni si prenda il diritto di cancellare ciò che è venuto prima solo perché frutto di una maggioranza diversa. Noi- conclude Fuscagni- quando siamo andati al Governo abbiamo avuto un approccio di assoluto rispetto nei confronti del lavoro di chi ci aveva preceduti cercando di migliorare e potenziare il pregresso nel solo interesse della scuola italiana. Penso all’autonomia scolastica voluta da Berlinguer e dal centro-destra fortemente valorizzata e considerata perno della Riforma Moratti e probabilmente in nome di quelle stessa autonomia il ministro non avrebbe dovuto sospendere le sperimentazioni dei nuovi licei”

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