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Franco Cazzola ha offerto un grande contributo alla scienza politica italiana

 Per l’ originalita’ del suo pensiero, per la sua capacita’ di anticipare gli eventi e per il coraggio e il rigore con cui ha affrontato  le sfide intellettuali piu’ difficili. Lontano come pochi dalle mode e dal mainstream aveva sempre una curiosita’ in piu’. Mi vengono in mente quattro elementi che hanno caratterizzato  il suo ricco e variegato percorso intellettuale. Innanzitutto la sua visione della democrazia. Nelle pubblicazioni  di Franco Cazzola emerge con chiarezza  che la democrazia  e’ un  valore e non solo una regola.

di Marco Mayer | 15 Luglio 2026

 Per l’ originalita’ del suo pensiero, per la sua capacita’ di anticipare gli eventi e per il coraggio e il rigore con cui ha affrontato  le sfide intellettuali piu’ difficili. Lontano come pochi dalle mode e dal mainstream aveva sempre una curiosita’ in piu’. Mi vengono in mente quattro elementi che hanno caratterizzato  il suo ricco e variegato percorso intellettuale. Innanzitutto la sua visione della democrazia. Nelle pubblicazioni  di Franco Cazzola emerge con chiarezza  che la democrazia  e’ un  valore e non solo una regola. La sua concezione della  democrazia fa riferimento ad  un sistema politico fortemente radicato nella societa e fondato sulla partecipazione popolare e sulla composizione dei conflitti. In sostanza la sua posizione sulla democrazia e’  molto vicina a quella di Norberto Bobbiio e al tempo stesso ne arricchisce il pensiero mentre appare  lontana dall’ impostazione piu’  “fredda” e in parte “riduzionista” di Giovanni Sartori. Un secondo aspetto che intendo mettere in rilievo e l’ originalita’ delle sue analisi sulla storia della Democrazia Cristiana. Si tratta probabilmente della ricerca   piu’ puntuale e  penetrante  sulla DC  e sul sistema di potere che gravitava intorno ad essa nella societa’ italiana della prima repubblica. Il terzo aspetto da mettere in rilievo e’ la sua passione e la sua competenza in materia di   politica comparata. A Franco non piacevano ne’ il nazionalismo ne’  l’ eurocentrismo; aveva sempre lo sguardo attento ai cambiamenti del mondo, con una particolare attenzione ed un particolare  interesse per le vicende dell’ America Latina. Il quarto elemento da sottolineare  e’ , a mio avviso,  Il suo approccio rigoroso alla metodologia nella  ricerca: l’ imperativo era per lui validare  intuizioni,  ipotesi,  definizioni e modelli teorici sulla base di  solide evidenze empiriche. 

Franco Cazzola non aveva una personalita’ accomodante, non aveva paura ne’ di dire la sua opinione e di schierarsi su posizioni eretiche ne’ nel mondo accademico ne’ come editorialista di importanti testate nazionali. Con Franco Cazzola ho condiviso la riorganizzazione didattica  del corso interfacolta’  per la cooperazione allo sviluppo e la mediazione dei conflitti dell’ universita’ di Firenze. Ricordo bene l’ ammirazione –  o meglio il grande  fascino – che le sue lezioni suscitavano tra gli studenti: la passione con cui  poneva domande per allenare gli allievi  al pensiero critico. Un altro elemento cruciale della sua biografia  e’ l’  impegno politico-istituzionale.  Come assessore del comune di Catania nella giunta guidata da Enzo Bianco non ha mai accettato ipocrisie e  compromessi perseguendo con grande   energia la  trasparenza nei procedimenti

 dell’ amministrazione comunale. La sua sfida alla corruzione e la sua coerenza di comportamento  sono rimaste nel cuore dei cittadini catanesi.  Dall’ esperienza di Catania emerge una  costante della sua personalita’:  per Cazzola non bastava distinguere la poltica dall’etica;  era 

altrettanto  necessario rifondare  su nuove basi l’ etica della politica e del servizio pubblico. Ricordo,  infine,  il suo impegno  di Assessore Regionale in Toscana. Trenta anni fa intui’ per primo 

(lanciando il progetto “Porto Franco’ )  l’ esigenza di una  politica  lungimirante sul tema – allora emergente –  dei flussi migratori. Ho  scritto  questi appunti  in fretta a poche ore dalla sua scomparsa. Penso tuttavia che che il complesso della sua  eredita’ intellettuale e politica meriti ben  altri approfondimenti.  Le lunghe chiaccherate con Franco mi resteranno per sempre nel cuore come il segno di una bella e vivace amicizia nella consapevolezza  che dall’ impegno civile e dal rigore intellettuale di Franco Cazzola non solo la  sinistra, ma  tutta la politica italiana  hanno davvero molto da imparare. 

Marco Mayer 

Ci ha lasciati Franco Cazzola
Pubblicato in : Editoriale

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

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