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Fra burattini e burattinai promossi o bocciati

Al posto del premier Conte io avrei reagito alla provocazione cafona e stupida ridendo in faccia a chi lo ha definito burattino.

di Franco Luceri | 18 Febbraio 2019

Non c’è gusto ad essere intelligenti a questo mondo. Un’affermazione intelligente non trova mai orecchie attente nel mondo dell’informazione. Mentre le corbellerie vengono scimmiottate, amplificate e rilanciate da migliaia di soggetti acefali anche se non trovano il minimo riscontro nella realtà, come aver definito il premier Conte “burattino”.
In questo momento il potere politico italiano non lo ha in uso nessuno. È come una rolls-royce smontata, o un armadio IKEA. Senza il meccanico, senza lo specialista di montaggi Giuseppe Conte, nel “governo dei due litiganti” esiste il governo ma non esiste il potere di condizionare.
Quel potere lo ha solo chi riesce ad assemblare i due semi poteri, a mettere d’accordo i due vicepremier che singolarmente, come burattinai, contano quanto il due di briscola in una partita a scopa se Conte non riesce a farli firmare l’armistizio: il compromesso, la mediazione.
Il burattinaio deve avere più cervello, denaro, cultura e potere del burattino per condizionarlo. Ma nel governo SalviMaio, nessuno dei due vice, eccelle autonomamente a tal punto da imporre la sua volontà da burattinaio ad un super qualificato docente di materie giuridiche.
E aver visto il burattino dove manca il burattinaio è come aver visto gli asini volare. Visibili solo ad ubriachi, ignoranti o dementi.
Al posto del premier Conte io avrei reagito alla provocazione cafona e stupida ridendo in faccia a chi lo ha definito burattino, perché sicuramente quel “soggetto” si ammirava nello specchio di casa sua e si è confuso. E non è il solo ad essersi confuso. Qua c’è anche la Picierno che gli fa da megafono.

Condivido l’intervento di poco fa di Guy Verhofstadt a Strasburgo.
Mi stavo chiedendo la stessa cosa: “per quanto tempo ancora Presidente Conte lei sarà il burattino mosso da Salvini e da Di Maio?”

 

Franco Luceri

Pubblicato in : EditorialeTag: governo, informazione, mondo, provocazione, strasburgo

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

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