• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Considerazioni tra Kafka e Di Maio

Il problema non è tra le nazioni, come crede il povero Conte, è un problema politico e culturale: gli insulti di Di Maio sono diretti contro i francesi democratici e liberali e quelli che la pensano come loro anche nel nostro Paese.

di Giacomo Properzj | 18 Febbraio 2019

Anch’io, come tanti, considero Kafka l’iniziatore della letteratura moderna ma ho una grande difficoltà a leggerlo perché le notti seguenti alla sua lettura mi comportano incubi e sofferenza: pochi giorni fa mi sono svegliato sentendomi rattrappito nel letto esattamente come Gregor Samsa nella Metamorfosi. Non era una sensazione terribile perché invece di un orrido scarafaggio ero un minuscolo bambino di un anno e pochi mesi. Sentivo provenire dalla strada le urla, contenute e organizzate di un corteo di studenti che gridavano, sotto le mie finestre, Corsica, Nizza, Savoia e poi anche Tunisia: capii che l’incubo kafkiano mi aveva arretrato al 1940 e che la manifestazione studentesca, organizzata dagli stessi professori sotto il sorriso compiacente dei Notabili in divisa della Federazione, era diretta contro la Francia la quale nel frattempo era stata pressoché tutta invasa dalle truppe tedesche e il governo di Bordeaux si apprestava a chiedere un armistizio.

Le grida studentesche si riferivano alle assurde rivendicazioni territoriali dell’Italia che vi comprendeva anche la Tunisia all’epoca colonia francese. Nel pomeriggio il Duce avrebbe fatto una grande adunata davanti a Palazzo Venezia e dichiarato guerra alla Francia che, come oggi, ritirava nel frattempo il suo ambasciatore. Una vigliaccata che paghiamo ancora in termini di qualificazione morale rispetto all’opinione pubblica francese e che ci dovrebbe sempre trattenere nei confronti dei transalpini a comportamenti sereni e rispettosi.

In Piemonte all’epoca era schierato quasi tutto l’Esercito Italiano con il Comandante di Stato Maggiore Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio ma il comando, per carità formale si intende non effettivo, era affidato al Principe ereditario Umberto. Di fronte a noi meno di un terzo dell’Esercito Francese quasi privo di munizioni e con i tedeschi alle spalle: pur tuttavia nella prima notte di guerra i francesi fecero uscire da Tolone la loro flotta del Mediterraneo che bombardò Genova con gravi danni poi tornarono a Tolone e si auto affondarono. Lo stesso giorno con pochi aerei vennero su Milano che bombardarono senza gravi danni ma con quasi nessuna resistenza anti aerea. Intanto l’enorme massa divisionale tutta in divisa estiva, come previsto dai regolamenti a partire dal giorno 30 maggio, si muoveva all’attacco salvo che il tempo cambiò e si dovettero contare migliaia di congelati nel tentativo di attaccare i forti francesi a oltre 1000 metri. Nei pochi giorni di guerra l’unica conquista fu Mentone.

Queste le premesse che Salvini e soprattutto Di Maio avrebbero dovuto tenere in conto nel loro misogallismo elettorale. D’altra parte il problema non è tra le nazioni, come crede il povero Conte, è un problema politico e culturale: gli insulti di Di Maio sono diretti contro i francesi democratici e liberali e quelli che la pensano come loro anche nel nostro Paese. Quindi sono diretti anche contro di noi. L’Europa è da tempo un’unità culturale nella quale ci si combatte per gli interessi al riparo delle idee o viceversa per le idee al riparo degli interessi ma non è più divisa in couche nazionaliste. Io mi sento largamente più vicino a un tedesco, a un olandese o a un qualunque europeo, che abbia le mie idee dal punto di vista democratico piuttosto che a uno scalmanato visitatore di bar degradato, come capita, all’analfabetismo di ritorno: per secoli con la facile macchinetta della patria e della bandiera che non rappresentavano più niente ci hanno mandato a fare guerre spaventose che hanno caratterizzato il secolo passato come il secolo dove hanno avuto morte violenta il maggior numero di persone.

Ho sempre pensato che i cretini sono più pericolosi di chiunque altro e possono generare drammi e tragedie senza capire cosa stanno facendo. Come sempre non parlo per me che sono troppo vecchio ma per quelli che verranno dopo: ragazzi attenti. Attenti alla curva.

Giacomo Properzj

Pubblicato in : EditorialeTag: bambino, comandante, considerazioni, corteo, danni, dichiarato, europa, francia, genova, governo, incubo, italia, Liberali, manifestazione, massa, milano, opinione pubblica, persone, professori, punto di vista, savoia, studenti

Info Giacomo Properzj

Giacomo Properzj Incisa Beccaria di Santo Stefano è un politico, imprenditore e giornalista italiano. E’ stato sindaco di Segrate (Milano 2 agli albori dell’avvento del quartiere residenziale realizzato dall’Edilnord di Silvio Berlusconi) e Presidente della Provincia di Milano per il Partito Repubblicano Italiano. Dirigente delle Federazioni milanese e provinciale del PRI è stato anche presidente di AEM (l’azienda elettrica municipalizzata di Milano) e di ATM (l’azienda dei trasporti pubblici del milanese).

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti