Forza Italia è in fibrillazione. Ad agitare le acque i circoli della Brambilla. Nessuno ha ancora capito se, nelle intenzioni del Cavaliere, i Circoli dovranno essere una struttura di supporto a Forza Italia od invece la base sulla quale sarà poi costruito il Partito delle Libertà che dovrebbe portare all’unificazione in un unico soggetto di tutte le forze del centro destra. Berlusconi lascia volutamente tutti nell’incertezza. Un giorno sembra avvalorare una tesi, il giorno dopo l’altra. Una cosa è certa: Forza Italia così com’è ha perso gran parte della sua forza propulsiva. Questo non significa che non possa anche aumentare voti ma tutto deriva dal demerito altrui più che dai meriti propri. I consensi sono di reazione al malgoverno di Prodi, niente di più. Il partito in quanto tale è ormai sclerotizzato e chiuso in se stesso. Non si apre alla società. Se qualcuno volesse avvicinarsi viene volutamente tenuto ai margini perché la classe dirigente che c’è vede il nuovo come un pericolo. Dove Forza Italia è maggioranza perché non si vogliono condividere, o quanto meno rimettere in discussione, le occasioni di potere che sono state conquistate; dove è minoranza perché non si vogliono perdere quei pochi posti che ci sono. Berlusconi lo sa. E per questo è ricorso all’escamotage dei Circoli. Perché una cosa è certa, dietro la Brambilla c’è sicuramente Berlusconi. Non si mette in piedi un’organizzazione come quella che ha dato vita ad un giornale settimanale, fra l’altro distribuito gratuitamente il venerdì insieme al quotidiano Il Giornale, e ad una televisione che trasmette tutti i giorni sul canale 818 di Sky, per quattro ore in diretta, dalle 14.00 alle 18.00, e la stesse quattro ore vengono anche trasmesse in chiaro su un network di televisioni private locali che copre l’intero territorio nazionale, se dietro non c’è l’organizzazione e la potenza economica del Cavaliere. Fra l’altro a dirigere il tutto c’è una donna che fino ad ieri è stata uno dei pezzi da novanta di Mediaset e che ora è passata a curare la creatura della Brambilla. Questo allora è certo. Dietro la Brambilla c’è il Cav. Ma per fare cosa? Intanto una notazione. Il Cav. un risultato l’ha già ottenuto. Forza Italia ha il sale sulla coda. Si agita, cerca di muoversi con maggiore agilità ma resta un pachiderma. Fra l’altro insidiato, se non altro sotto il profilo della novità, dal nascente Partito democratico. A nostro avviso Berlusconi non ha ancora deciso. Si lascia aperte tutte le strade. Con i circoli, oltre a mettere paura a Forza Italia, riesce anche ad avvicinare quella gente che il partito non vuole. Al momento opportuno saranno le condizioni ad indicare la via. Lanciare il nuovo soggetto con l’etichetta del movimento giovane e fresco non coinvolto nei giochi di potere della Politica politicante, e in questo caso il Partito delle Libertà potrebbe affiancare o sostituire uno o più dei partiti esistenti, o lasciare ai Circoli tutta la loro valenza di supporto al centro destra. Ci sarebbe a dire il vero una terza strada. Lanciare l’idea del Partito delle Libertà e dare il via ad una campagna, vera, di adesioni. Far decidere poi a chi si è iscritto i vertici locali e nazionali, compresa la guida e il candidato premier. Sarebbe a nostro giudizio la soluzione migliore e rappresenterebbe una novità anche nei confronti del Partito Democratico il cui processo di costruzione dal basso è in realtà una delle più grandi finzioni che si siano mai viste sulla scena politica. Però questa ipotesi è semplicemente impossibile per la natura dell’uomo Berlusconi che guida il partito come fosse un’azienda. Vende un prodotto che, visto quello che passa il convento, molti decidono di acquistare. Altre ipotesi non sono possibili. Del resto c’è poco da fare. Senza Berlusconi, il centro destra arriverebbe, forse, alla metà dei suoi voti attuali.
Forza Italia o Partito delle Libertà?
Forza Italia è in fibrillazione. Ad agitare le acque i circoli della Brambilla. Nessuno ha ancora capito se, nelle intenzioni del Cavaliere, i Circoli dovranno essere una struttura di supporto a Forza Italia od invece la base sulla quale sarà poi costruito il Partito delle Libertà che dovrebbe portare all’unificazione in un unico soggetto di tutte le forze del centro destra. Berlusconi lascia volutamente tutti nell’incertezza.

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