Parole che scolpiscono, costruiscono e portano fino a noi, attraverso il Tempo, una Firenze protagonista, città ideale e reale, pronta ad accogliere l’azione creativa dell’Uomo. Parole come pietre, dunque, come sono quelle dei più grandi artisti, da Dante a Boccaccio, da Michelangelo a Lorenzo il Magnifico, da Luzi a Caramella.
‘Parole come pietre’. Poeti Costruttori a Firenze e nel suo territorio eletto’ è il titolo dello spettacolo ideato da Francesco Tarsi, che si svolgerà con un doppio appuntamento lunedì 23 ottobre all’interno dell’Auditorium dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze in via Folco Portinari 5 – Firenze.
La mattina del 23, a partire dalle ore 10.30, l’evento, già rappresentato con successo a Firenze a Palazzo Borghese e presso la sede della Fondazione Il Fiore, coinvolgerà gli studenti delle scuole medie superiori fiorentine, mentre il pomeriggio, alle 17.00, sarà rivolto ad ogni tipo di pubblico, ad ingresso libero.
Musica, poesia e teatro saranno gli ingredienti dello spettacolo che, realizzato grazie all’Ente Cassa di Risparmio, con il patrocinio della Provincia di Firenze e in collaborazione con Teleme Teatro, vedrà protagonisti nove artisti, che interpreteranno testi tratti dalle opere di Dante, Boccaccio, Michelangelo, Lorenzo il Magnifico, Mario Luzi e Alberto Caramella. In particolare, saranno recitate due poesie di Lorenzo de’ Medici, tre sonetti di Michelangelo, nei quali l’autore sviluppa la sua teoria dell’opera d’arte, parti della Vita Nuova di Dante, del Decameron di Boccaccio, dell’Opus Florentinum di Mario Luzi e del Futuro cerca il Futuro di Alberto Caramella.
Tutti i testi hanno per protagonista Firenze. Mai nominata nella Vita Nuova, Firenze è Luogo Ideale che ritma gli incontri tra Dante e Beatrice; è l’Ideale del Passaggio nel Decameron; è Potenza nelle sculture di Michelangelo; è Cantiere aperto al mondo per il Magnifico Lorenzo, poeta e architetto della Cultura Umanistica; è Luce nell’Opus Florentinum di Luzi. A chiudere il cerchio, la poesia di Alberto Caramella, che rilancia nel Tempo a Venire la ricerca, annettendo poesia e architettura alla Dea Bellezza.
La rappresentazione sarà accompagnata da musiche di Bach e Telemann, eseguite al flauto da Federica Baronti, e nella sua parte teatrale, rievocherà in particolare un incontro tra Dante (interpretato da Marco Belocchi e Alessandro Waldergan) e Beatrice (Chiara Gallo) nella chiesa di Santa Maria del Fiore. Anna Maria Ghirardelli interpreterà il testo di Luzi, la danzatrice Caterina Genta rappresenterà il rapporto tra scultura e poesia in Michelangelo, mentre Giacomo Rosselli, nipote di Nello, reciterà il Decameron, accompagnato da Lavinia Parissi e Alessia Oteri.
Al termine della rappresentazione interverranno Alberto Caramella e il regista Francesco Tarsi.
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